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Giro d'Italia 2026 - 109th Edition - 12th stage Imperia - Novi Ligure 175 km - 21/05/2026 - Jhonatan Narvaez (ECU - UAE Team Emirates - XRG) - photo Tommaso Pelagalli/SprintCyclingAgency©2026

Giro d’Italia, Verbania aspetta gli attaccanti: ecco i favoriti di giornata


Ganna sfida Narváez sulla strada di Verbania

La tredicesima tappa del Giro d’Italia 2026 accende il Piemonte tra fughe, scatti e grandi ambizioni

 

Da Alessandria a Verbania una tappa lunga e insidiosa: Ganna sogna il colpo davanti al suo pubblico, Narváez vuole il poker.

Articolo sviluppato dalla redazione di Inbici News24

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Il Piemonte accende il Giro: verso Verbania tra attesa e tensione

C’è un silenzio particolare che accompagna il gruppo quando il Giro d’Italia attraversa il Piemonte. Un silenzio carico di rispetto, di storia, di memoria ciclistica. La tredicesima tappa dell’edizione 2026, da Alessandria a Verbania, sembra disegnata proprio per questo: lasciare spazio alla fantasia, alle ambizioni e alle trappole nascoste di una giornata che solo all’apparenza appare interlocutoria.

Sono 189 chilometri da interpretare con intelligenza e sangue freddo. Una frazione che potrebbe trasformarsi in un autentico romanzo sportivo. Il lungo tratto pianeggiante iniziale invita le squadre dei velocisti a controllare la corsa, ma le salite finali raccontano un’altra verità. Perché quando il Giro entra nei chilometri decisivi, il terreno cambia volto e anche le gerarchie rischiano improvvisamente di saltare.

Il gruppo partirà da Alessandria con un copione apparentemente già scritto: fuga da lontano, controllo prudente degli uomini di classifica e occhi puntati sugli specialisti delle tappe mosse. Ma il Giro, soprattutto nella seconda settimana, ama sorprendere. Le energie iniziano a scarseggiare, le gambe diventano pesanti e basta una crisi improvvisa per cambiare il destino di una corsa.

L’arrivo sul Lago Maggiore promette spettacolo. Le strade strette, il pubblico piemontese assiepato sulle transenne, il rumore delle ammiraglie e il profumo di un pomeriggio che può lasciare il segno. È la tipica tappa che può premiare il coraggio.

Filippo Ganna, il Piemonte sogna il suo gigante

L’uomo più atteso è inevitabilmente Filippo Ganna. In Piemonte il campione della Ineos Grenadiers corre praticamente in casa e la sensazione è che questa tappa sia stata cerchiata in rosso da mesi.

Dopo il trionfo nella cronometro, il gigante azzurro ha mostrato una condizione crescente e soprattutto una brillantezza mentale che raramente gli si era vista nelle grandi corse a tappe. Ganna vuole regalarsi una giornata speciale davanti al suo pubblico. E il percorso sembra perfetto per le sue caratteristiche: pianura veloce, salite brevi ma dure, finale tecnico e nervoso.

Il nodo tattico sarà tutto lì: resistere sulle rampe di Ungiasca senza perdere terreno dai corridori più esplosivi. Se il piemontese riuscirà a scollinare con i migliori, allora la sua potenza potrebbe diventare devastante nella discesa verso Verbania.

Le immagini della folla lungo le strade piemontesi evocano inevitabilmente il ciclismo di una volta. Ganna sarà il simbolo di questa passione popolare: un corridore moderno, gigantesco fisicamente, ma capace di accendere entusiasmi antichi.

Narváez fa paura: l’ecuadoriano cerca il poker

Ma se c’è un uomo che oggi mette davvero paura al gruppo, quello è Jhonatan Narváez. L’ecuadoriano della UAE Team Emirates XRG è diventato il dominatore morale di questo Giro d’Italia 2026.

Tre vittorie di tappa, brillantezza costante, accelerazioni micidiali. Narváez sta vivendo uno dei momenti migliori della sua carriera e ogni arrivo nervoso sembra costruito su misura per lui. La salita di Ungiasca potrebbe essere il trampolino ideale per una delle sue rasoiate improvvise.

Il gruppo lo teme. Lo si percepisce dagli sguardi, dagli inseguimenti immediati quando prova ad alzarsi sui pedali. Narváez è entrato nella dimensione dei corridori che obbligano gli avversari a correre sulla difensiva.

Dietro di lui attenzione anche a Giulio Ciccone. Il corridore della Lidl-Trek continua a lanciare segnali di crescita. Finora gli è mancato solo il colpo decisivo, ma la sensazione è che il suo Giro possa ancora cambiare volto. La salita finale sembra perfetta per le sue caratteristiche esplosive.

Occhi puntati anche su Christian Scaroni, protagonista di una corsa generosa e aggressiva. L’uomo della XDS Astana Team ha dimostrato di avere coraggio e brillantezza per attaccare da lontano. In una tappa così potrebbe diventare un fattore.

Eulálio controlla, la Maglia Rosa non trema

Per quanto riguarda la classifica generale, la giornata sembra favorevole ad una gestione relativamente tranquilla da parte della Bahrain Victorious. Il portoghese Afonso Eulálio dovrebbe riuscire a conservare la Maglia Rosa senza particolari patemi.

Le grandi montagne sono ancora davanti e nessuno degli uomini di classifica sembra intenzionato a scoprirsi troppo in una tappa che potrebbe diventare pericolosa più per le cadute o gli imprevisti che per reali distacchi cronometrici.

Tuttavia il Giro insegna che nulla può essere dato per scontato. Basta una giornata storta, una foratura nel momento sbagliato o un ventaglio improvviso per trasformare una tappa di controllo in una piccola tragedia sportiva.

Ed è proprio questo il fascino eterno della corsa rosa: ogni chilometro può cambiare il destino di un uomo.

Verbania aspetta il verdetto della strada

Quando il gruppo entrerà negli ultimi cinque chilometri pianeggianti verso Verbania, il Giro potrebbe avere già scelto il suo protagonista di giornata. Forse sarà la potenza di Ganna, forse la classe feroce di Narváez, forse il coraggio di un attaccante inatteso.

Il Piemonte si prepara ad accogliere il Giro con il calore delle grandi occasioni. E mentre il lago rifletterà le ultime luci del pomeriggio, la corsa rosa proverà ancora una volta a raccontare la sua storia fatta di fatica, orgoglio e passione infinita.

A cura della redazione di Inbici News24
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