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Giro d'Italia 2026

Piancavallo, il Giro si decide sull’ultima montagna


Da Gemona del Friuli alla doppia scalata finale: la ventesima tappa può rivoluzionare la classifica generale.

Non ci sarà più tempo per i calcoli. Nessuna occasione successiva, nessun’altra montagna da attendere. Il Giro d’Italia 2026 entra oggi nel suo territorio più duro e definitivo con la ventesima tappa, la Gemona del Friuli-Piancavallo di 200 chilometri, ultimo grande spartiacque prima della passerella conclusiva di Roma.

Dopo aver archiviato il tappone dolomitico con arrivo ad Alleghe-Piani di Pezzé, il gruppo riparte con le energie ormai al limite, chiamato a uno sforzo totale su una giornata che promette di cambiare ancora il volto della classifica generale. È la tappa della verità, quella in cui chi sogna la maglia rosa dovrà attaccare senza più risparmiarsi.

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Il percorso propone 3750 metri di dislivello complessivo e una struttura tecnica destinata a favorire gli uomini di classifica e gli scalatori puri. La prima parte della corsa attraversa il Friuli con un tracciato ondulato che porta verso Forgaria nel Friuli e successivamente a Clauzetto, salita di terza categoria che potrebbe favorire la formazione della fuga di giornata.

Ma il cuore della tappa è racchiuso nel circuito finale di circa 53 chilometri che scatterà da Montereale Valcellina. Da lì il gruppo entrerà nel teatro decisivo del Giro: la doppia ascesa del Piancavallo. Una salita lunga 14,8 chilometri con pendenza media del 7,8% e punte che toccano il 14%, numeri che bastano da soli a raccontare la durezza della giornata.

Il primo passaggio servirà probabilmente a selezionare il gruppo dei migliori. Dopo la vetta i corridori affronteranno una discesa tecnica e impegnativa verso il lago di Barcis, tratto che potrebbe diventare decisivo anche dal punto di vista tattico. Successivamente il tracciato tornerà pianeggiante fino ad Aviano, punto in cui scatterà l’ultima e definitiva scalata verso Piancavallo.

Lì si deciderà il Giro d’Italia 2026.

Jonas Vingegaard resta il grande favorito di giornata. La maglia rosa ha mostrato solidità e superiorità nelle tappe di montagna, ma una frazione così lunga e nervosa obbligherà anche la Visma a gestire energie e strategie. Alle sue spalle Felix Gall e Thymen Arensman rappresentano le minacce più credibili, soprattutto se il ritmo dovesse diventare esasperato già sul primo Piancavallo.

Attenzione anche a Jai Hindley, corridore che conosce perfettamente le dinamiche delle grandi montagne del Giro, e a Ben O’Connor, atleta resistente capace di emergere nelle tappe di fondo. Adam Yates potrebbe invece trasformare la salita finale nel terreno ideale per un attacco improvviso.

Il pubblico italiano aspetta soprattutto Giulio Ciccone. Lo scalatore abruzzese ha dimostrato brillantezza e aggressività e su pendenze così severe potrebbe trovare la giornata perfetta per cercare un successo di prestigio. Da seguire anche Einer Rubio, Michael Storer, Egan Bernal e Sepp Kuss, uomini che in una corsa ormai logorante possono diventare protagonisti grazie alla loro resistenza in quota.

La top ten dei favoriti di giornata comprende Jonas Vingegaard, Felix Gall, Thymen Arensman, Jai Hindley, Ben O’Connor, Adam Yates, Giulio Ciccone, Einer Rubio, Michael Storer ed Egan Bernal, con Sepp Kuss possibile outsider di lusso.

La partenza ufficiale della tappa è prevista alle 12.30, mentre l’arrivo a Piancavallo è stimato intorno alle 17.15. Cinque ore abbondanti di fatica, tensione e spettacolo per una delle giornate più attese dell’intero Giro d’Italia 2026.

Perché oggi non conteranno soltanto le gambe. Serviranno coraggio, lucidità e fame di gloria. E il Piancavallo, ancora una volta, si prepara a scegliere chi merita davvero di entrare nella storia della Corsa Rosa.

A cura della redazione di Inbici News24
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