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Tour de France 2026 - 113th Edition 20th stage Le Bourg d'Oisans - Alpe d'Huez 172,1 km - 25/07/2026 - Tadej Pogacar (SLO - UAE Team Emirates - XRG) - Isaac del Toro (MEX - UAE Team Emirates - XRG) - photo Luca Bettini/SprintCyclingAgency©2026

Pogacar chiude il Tour da leader vero: “È stato un onore correre per Isaac”


Tadej Pogacar chiude il Tour de France 2026 con parole che raccontano bene la sua ultima giornata di corsa: meno ossessione per il successo personale, più attenzione alla squadra e al compagno Isaac Del Toro. Lo sloveno, già padrone della generale, ha spiegato di aver corso l’ultimo tratto con piacere per aiutare il suo compagno a blindare il podio.

“Ora diranno che ho aiutato Isaac a conquistare il podio, ma prima è stato lui ad aiutarmi a prendere questa maglia gialla. Tutta la squadra mi ha sostenuto per tutto il Tour. Nils Politt e Florian Vermeersch sono sempre stati lì sul piano. Tim Wellens e Felix Großschartner sono stati i nostri capitani su strada, prendendo decisioni ovunque. Brandon McNulty ci ha aiutato fin dall’inizio: non bisogna dimenticarlo, anche se non è più qui. Oggi è stato un onore correre per Isaac per l’ultima ora e mezza di gara. L’ho fatto con piacere, e ho capito quanto sia difficile lavorare per qualcun altro. Tagliare il traguardo insieme a lui è stato memorabile.”

La lettura del Tour

Pogacar ha poi allargato il discorso al bilancio complessivo del suo Tour, sottolineando la forza della squadra e riconoscendo anche che in tre settimane possono sempre succedere episodi decisivi. Il suo tono, però, è quello di chi sa di aver gestito la corsa da dominatore assoluto.

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“Ho fatto davvero un ottimo Tour, e tutta la squadra pure. Alcuni nostri avversari hanno avuto anche un po’ di sfortuna, però nel Tour de France possono succedere tante cose in tre settimane. Noi siamo arrivati fin qui come squadra, e ora manca solo l’ultimo spettacolo.”

L’ultimo giorno

Lo sloveno guarda già alla tappa finale di Parigi, ma senza forzare la mano. La sua idea è chiara: niente rischi inutili, solo una possibile prova di forza se la situazione lo consentirà. “Vedremo come mi sentirò domani. Non prenderò rischi. Senza Wout van Aert qui ho un rivale in meno per vincere sugli Champs-Élysées. Non è un obiettivo enorme, ma se avrò buone gambe e non dovrò correre troppi pericoli, proverò a vincere domani”. 

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