Spettacolare vittoria in chiusura da parte di Mathieu Van der Poel che si aggiudica la ventunesima tappa del Tour de France 2026 con un’azione meravigliosa in quel di Parigi.
Nel dopo gara, Van der Poel ha raccontato quanto questa giornata fosse nella sua testa da tempo, addirittura dall’anno scorso.
“Pensavo già di vincere qui quando l’anno scorso ero malato e ho dovuto guardare questa tappa in televisione. Per come è andata oggi, è un sogno.”
Duello con Pogacar e fuga fino all’ultimo metro
La chiave tattica della giornata è quel finale che ha ricordato una classica delle Fiandre: Pogacar accende Montmartre, Van der Poel gli resta incollato alla ruota e i due aprono la corsa. Nel suo racconto, il neerlandese non nasconde quanto sia stato duro restare lassù.
“È stato super duro stare lì davanti con il miglior corridore del mondo. Tutto il mio rispetto per Tadej [Pogacar]. Pensavo che ci avrebbero ripresi. Poi ho pensato a questo momento, ho abbassato la testa negli ultimi 500 metri. Sono andato più forte che potevo. Aspettavo solo il momento in cui una ruota mi sarebbe passata accanto, ma non è successo.”
Alla fine, la ruota che gli compare a fianco è quella giusta.
“Alla fine vedo una gomma Pirelli accanto a me ed è quella di Jasper. Dimostra che non abbiamo mai mollato. Forse l’inizio del nostro Tour non è stato buono. Ma uno e due sugli Champs-Élysées, direi che va abbastanza bene.”
La lista dei sogni e quella frase in olandese
Oltre alla soddisfazione tecnica, Van der Poel ha sottolineato il peso emotivo di questa vittoria, inserendola nella sua personale lista di obiettivi di carriera.
“Sono super felice. Ho ancora alcune corse che voglio vincere in carriera, e questa era una di quelle.”
Poi, una chiusura col sorriso, con un detto olandese che racconta bene quanto abbia dovuto attingere a ogni risorsa possibile.
“In olandese abbiamo un modo di dire: deve arrivare dalle dita dei piedi. Non so da dove sia arrivata questa vittoria, ma di sicuro non dalle dita dei piedi!”

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