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Tour Auvergne Rhone Alpes 2026 - 78th Edition - 1st Stage Vizille - Saint-Ismier 146,2km - 07/06/2026 - Paul Seixas (FRA - Decathlon CMA CGM Team) - photo Alessandro Perrone/SprintCyclingAgency©2026

Emilien Jacquelin, dal biathlon al ciclismo: “Devo mettere da parte l’ego e imparare tutto da capo”


Émilien Jacquelin sta vivendo il suo passaggio al ciclismo su strada con grande lucidità. Dopo anni da fuoriclasse del biathlon, il francese ha iniziato il suo percorso nel programma di sviluppo della Decathlon CMA CGM, debuttando al GP de Cours‑la‑Ville, dove ha chiuso penultimo a oltre 16 minuti dal vincitore. Risultato duro da digerire per uno abituato ai podi, ma che lui stesso ha trasformato in occasione di crescita: “Per me è stata una bella giornata. Ogni giorno è un’esperienza di apprendimento. Devo essere in grado di mettere da parte il mio ego, andare avanti e vedere cosa succede”, ha detto a DirectVelo.

Il francese ha già respirato l’ambiente della nuova squadra con un training camp a Les Arcs, dove ha scoperto cosa significhi davvero correre in gruppo: “Non sapevo cosa aspettarmi in gara, ora l’ho capito. È stata dura, ma il mio obiettivo principale era capire come mi sarei trovato nel gruppo, soprattutto nei tratti veloci. Mi sono mosso bene e mi sentivo a mio agio anche nei punti più stretti del percorso: è un segnale molto positivo”, ha spiegato, sottolineando come per lui il primo test fosse più mentale che di risultato.

La distanza del GP – 152,6 km – era un salto notevole rispetto ai suoi standard abituali: “Non mi spaventava, ma era la prima volta che correvo così a lungo. Faceva caldo, il livello era molto alto: è un riferimento su cui lavorare. Vengo da uno sport in cui ero tra i migliori al mondo e improvvisamente devo imparare tutto da capo. Sto prendendo tutto molto sul serio: ogni cosa che faccio fa parte della curva di apprendimento accelerata che devo affrontare”, ha aggiunto.

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Anche il corpo sta cambiando: dalla caduta in allenamento che gli ha causato una frattura alla clavicola, al dimagrimento mirato per adattarsi alla bici. “Ho perso cinque chili in meno di tre mesi. In termini di peso sono dove dovrei essere e mi è stato consigliato di non scendere ancora. Ho più massa muscolare nella parte alta del corpo rispetto a un ciclista ‘vero’, sarebbe meglio averne meno, ma credo che col tempo succederà. E, nel caso tornassi al biathlon, potrebbe persino essere una benedizione”, ha concluso, fotografando un atleta che non rinnega il passato, ma si sta buttando nel nuovo mondo con umiltà e determinazione.

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