Santa Madre affianca lattato e carboidrati in un nuovo gel pensato per le moderne strategie nutrizionali degli sport di endurance.
Articolo a cura della redazione di InBici News24
Per decenni, parlare di lattato nello sport significava quasi inevitabilmente parlare di fatica. Era considerato il segnale di un muscolo portato al limite, una sorta di prodotto di scarto da eliminare il più rapidamente possibile. La fisiologia dell’esercizio ha però profondamente rivisto questa interpretazione: oggi sappiamo che il lattato partecipa attivamente al metabolismo energetico e può essere trasferito tra cellule e tessuti e utilizzato come substrato energetico.
È all’interno di questa evoluzione scientifica che nasce LACTATE 60, il nuovo gel energetico sviluppato da Santa Madre e proposto attraverso Beltrami TSA per gli sport di endurance.
L’idea è ambiziosa: non sostituire i carboidrati, che rimangono un elemento centrale dell’alimentazione durante gli sforzi prolungati, ma affiancarli con un’altra risorsa metabolica.
Dal “nemico” del ciclista a carburante metabolico
Il primo elemento da comprendere riguarda proprio il lattato.
La ricerca fisiologica sviluppata negli ultimi decenni ha contribuito a superare la vecchia interpretazione che lo identificava semplicemente come prodotto terminale e indesiderato del metabolismo anaerobico. Il moderno modello del “lactate shuttle” descrive invece una molecola continuamente prodotta e scambiata nell’organismo, che può essere ossidata e utilizzata come fonte energetica da diversi tessuti.
È un cambiamento concettuale importante anche per il ciclismo. Durante l’esercizio il metabolismo del lattato aumenta considerevolmente e una parte rilevante di quello prodotto viene successivamente utilizzata attraverso processi ossidativi.
Da questa conoscenza fisiologica nasce una domanda nuova per la nutrizione sportiva: se il lattato rappresenta un substrato metabolico utilizzabile dall’organismo, può essere integrato anche attraverso l’alimentazione durante l’esercizio?
LACTATE 60 nasce proprio attorno a questa ipotesi applicativa.

LACTATE 60: 40 grammi di carboidrati e 60 mmol di lattato
La formulazione combina 40 grammi di carboidrati in rapporto 1:1 con 60 mmol di lattato, all’interno di una texture completamente liquida.
Secondo le indicazioni del produttore, il prodotto è stato concepito per entrare in azione in circa 7-10 minuti e per integrarsi nelle strategie nutrizionali utilizzate negli sport di lunga durata e ad alta intensità.
Il principio non è quindi aumentare semplicemente la quantità di carboidrati introdotta dall’atleta.
Glucosio e fruttosio utilizzano specifici sistemi intestinali di trasporto, mentre il lattato viene gestito attraverso i trasportatori dei monocarbossilati, gli MCT. L’obiettivo teorico diventa così quello di affiancare una diversa risorsa metabolica alla tradizionale strategia glucidica.
Ed è proprio questo il passaggio scientificamente più interessante, ma anche quello che richiede maggiore prudenza: il ruolo del lattato come substrato energetico è ben documentato dalla fisiologia dell’esercizio; i vantaggi prestazionali derivanti dall’assunzione orale di formulazioni specifiche di lattato rappresentano invece un settore molto più nuovo e ancora in evoluzione.
Nato dalla ricerca e testato con atleti d’élite
Secondo Santa Madre, LACTATE 60 arriva dopo mesi di ricerca e centinaia di ore di test condotti con atleti.
Tra le esperienze più interessanti viene indicata quella con il mezzofondista e fondista etiope Yomif Kejelcha, coinvolto nello sviluppo della strategia nutrizionale durante il progetto legato al tentativo di scendere sotto le due ore nella maratona.
Il dato testimonia quanto il mondo della nutrizione endurance stia diventando un nuovo terreno di ricerca della performance. Dopo l’aumento progressivo dell’assunzione di carboidrati durante le competizioni, l’attenzione scientifica si sta spostando anche sulla possibilità di utilizzare differenti substrati metabolici.
Due formulazioni: con o senza caffeina
LACTATE 60 viene proposto in due differenti versioni.
LACTATE 60 OFF CAF è privo di caffeina ed è pensato per chi preferisce gestire separatamente l’assunzione dello stimolante all’interno della propria strategia nutrizionale.
LACTATE 60 100 CAF contiene invece 100 mg di caffeina ed è stato sviluppato per inserire anche questo elemento nella strategia energetica dell’atleta, soprattutto nelle fasi più impegnative della prestazione.
La risposta alla caffeina presenta tuttavia una significativa variabilità individuale: quantità e timing dovrebbero quindi essere programmati considerando peso corporeo, tolleranza personale, durata della competizione e caffeina complessivamente assunta da altre fonti.
Un prodotto da inserire in una strategia, non una scorciatoia
È probabilmente questo l’aspetto più importante per interpretare correttamente LACTATE 60.
Un gel, per quanto tecnologicamente innovativo, non sostituisce una corretta strategia nutrizionale. Negli sport di endurance l’apporto di carboidrati, l’idratazione, il sodio e gli altri elettroliti, la tolleranza gastrointestinale e la durata dello sforzo devono essere valutati nel loro insieme.
Le stesse indicazioni riportate per LACTATE 60 prevedono protocolli differenti in funzione della durata e del livello dell’atleta, con le strategie più elevate riservate agli sportivi altamente allenati e professionisti.
Per questo motivo, soprattutto quando si affrontano competizioni lunghe o si adottano protocolli nutrizionali ad alto apporto energetico, è opportuno programmare l’integrazione insieme a un medico dello sport o nutrizionista qualificato, sperimentandola preventivamente in allenamento e non direttamente il giorno della gara.
Una nuova domanda per la nutrizione del ciclismo
LACTATE 60 è interessante soprattutto perché racconta quanto rapidamente stia cambiando la nutrizione applicata allo sport.
Il lattato, un tempo associato quasi esclusivamente alla fatica, è oggi riconosciuto come parte di un complesso sistema di produzione, trasporto e utilizzo dell’energia. Trasformare questa conoscenza fisiologica in una strategia di integrazione capace di produrre vantaggi prestazionali misurabili rappresenta però il passaggio successivo, sul quale la ricerca dovrà continuare a fornire risposte.
È qui che LACTATE 60 apre una prospettiva interessante: non la promessa di sostituire ciò che già conosciamo, ma il tentativo di aggiungere un nuovo tassello alla nutrizione dell’endurance.
Per il ciclismo, dove alimentazione e gestione dell’energia sono diventate componenti sempre più determinanti della performance, è una frontiera che merita certamente di essere osservata.
Approfondimento sul prodotto:
[LACTATE 60 – Beltrami TSA]
Contatti Beltrami TSA
Beltrami TSA
Via Euripide 7–9
42124 Reggio Emilia
Telefono: +39 0522 300523
Telefono: +39 0522 307803
Sito ufficiale: [Beltrami TSA]
A cura della redazione di Inbici News24
Copyright © Riproduzione Riservata Inbici Media Group

InBici Rivista per ciclisti, InBici Magazine, Passione sui Pedali











