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Photo @ SprintCyclingAgency

Giulio Pellizzari da applausi al Giro della Toscana: vittoria da finisseur e segnale per i Mondiali


Giulio Pellizzari conquista alla grande il Giro della Toscana 2026 e lancia un segnale importante in vista dei Mondiali di Montréal. Il corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe ha deciso la corsa con un’azione da autentico finisseur, sfruttando alla perfezione il momento giusto nel finale e trasformando una giornata interpretata con grande intelligenza tattica in un successo di assoluto prestigio.

Per il marchigiano si tratta soprattutto di una vittoria che può restituire ulteriore fiducia dopo una stagione nella quale ha saputo mettersi alle spalle la delusione del Giro d’Italia. Ora l’attenzione può spostarsi verso il grande appuntamento di fine settembre: il Mondiale di Montréal, dove Pellizzari potrebbe rappresentare una delle carte più interessanti della Nazionale italiana.

La corsa si accende sul Monte Serra

La prima parte di gara ha visto protagonisti Hugo De La Calle, José María Bou e Davide Bais, capaci di evadere dal gruppo e di costruire un vantaggio interessante.

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La corsa ha però iniziato a cambiare volto con l’avvicinamento al Monte Serra, vero punto chiave del Giro della Toscana. Durante la prima scalata il gruppo ha iniziato a selezionarsi e davanti sono emersi progressivamente corridori pronti a giocarsi la vittoria.

La svolta definitiva è arrivata nella seconda ascesa al Monte Serra, quando il ritmo si è fatto sempre più duro e sono iniziati gli attacchi degli uomini migliori.

Si forma il gruppo dei migliori

A muoversi per primi sono stati Lenny Martinez, Valentin Jegat, Mikkel Frølich Honoré e Alessandro Fancellu. Il loro tentativo ha prodotto una prima selezione, ma davanti sono riusciti a riportarsi successivamente anche altri uomini di grande qualità.

Tra questi Christian Scaroni e Antonio Tiberi, oltre allo stesso Pellizzari, che ha completato il rientro proprio in prossimità dello scollinamento.

Si è così formato un drappello ristretto e altamente competitivo, capace di resistere alla rimonta del gruppo principale anche nella successiva discesa verso Pontedera.

Il capolavoro di Pellizzari

Il vantaggio sembrava però destinato a ridursi nel finale. A circa tre chilometri dal traguardo sono iniziate le prime schermaglie tra i battistrada, con nessuno disposto a spendere energie per tirare più degli altri.

Ed è stato proprio allora che Pellizzari ha piazzato la giocata perfetta.

Il marchigiano ha atteso il momento giusto e ha accelerato con decisione, trasformando una situazione di equilibrio in un attacco solitario. Un’azione da finisseur perfetta, partita nel momento in cui gli inseguitori erano già impegnati nel gioco tattico e non potevano più organizzare immediatamente una risposta.

Pellizzari ha mantenuto il vantaggio fino alla linea d’arrivo e ha potuto festeggiare a braccia alzate il successo nel Giro della Toscana 2026.

Jegat e Scaroni completano il podio

Alle spalle dell’italiano, Jordan Jegat ha provato fino all’ultimo a rientrare e si è dovuto accontentare del secondo posto, a un solo secondo dal vincitore.

Sul terzo gradino del podio è salito Christian Scaroni, autore di una gara di grande solidità e ancora una volta protagonista nelle classiche italiane di fine stagione.

Un successo che pesa quindi anche in ottica azzurra. Dopo aver ritrovato fiducia e condizione, Pellizzari arriva al momento più importante della stagione con un biglietto da visita eccellente: vittoria, tattica perfetta e una capacità di leggere il finale che potrebbe rivelarsi preziosa anche sulle strade di Montréal.

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