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Amstel Gold Race 2026 - 60th Edition - Maastricht - Valkenburg 257,2 km - 19/04/2026 - Remco Evenepoel (BEL - Red Bull - BORA - hansgrohe) - photo Dion Kerckhoffs/CV/SprintCyclingAgency©2026

Evenepoel domina l’Amstel, sprint regale su Skjelmose


A Valkenburg il campione olimpico piega il danese dopo una gara durissima

Corsa nervosa e selettiva: fuga da lontano con Frigo protagonista, poi la resa dei conti tra i big. Evenepoel firma un successo di classe e potenza, Cosnefroy completa il podio.
Articolo a cura della redazione di Inbici News24

La firma del campione

L’attesa era tutta per lui e non è rimasta delusa. Remco Evenepoel si prende con autorità l’Amstel Gold Race, trasformando una corsa già esigente in un terreno di dimostrazione della propria superiorità. Sul traguardo di Valkenburg, al termine di quasi sei ore di gara, il belga batte allo sprint Mattias Skjelmose, al culmine di un duello che ha infiammato il finale. Terzo, staccato ma brillante nella gestione della volata degli inseguitori, Benoît Cosnefroy.

È una vittoria costruita con lucidità e forza, figlia di una lettura perfetta della corsa e di una condizione atletica che, nelle Ardenne, sembra già al suo apice.

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Una corsa dura, nervosa, senza tregua

La sessantesima edizione dell’Amstel non tradisce la sua natura: 257 chilometri da Maastricht a Valkenburg, 33 salite, oltre 3400 metri di dislivello. Un percorso che non concede pause e che, come da tradizione, seleziona senza pietà.

La partenza è lanciata, quasi frenetica. Dopo pochi chilometri prende corpo una fuga numerosa, dentro anche Marco Frigo, tra i più intraprendenti. Il gruppo lascia fare, ma senza mai perdere davvero il controllo. Il vantaggio dei battistrada oscilla, tocca i quattro minuti, mentre dietro la tensione resta alta: strade strette, continui rilanci, cadute che spezzano il ritmo e lasciano segni.

Quando mancano oltre cento chilometri, le squadre dei favoriti iniziano a muoversi. Il passo si alza, la selezione si insinua progressivamente nel gruppo. Uno dopo l’altro, i compagni di fuga cedono, finché a resistere davanti resta solo Frigo, simbolo di una giornata vissuta all’attacco.

Il momento chiave: Kruisberg e Cauberg

La corsa cambia volto sul Kruisberg. A 43 chilometri dall’arrivo è Romain Grégoire a rompere l’equilibrio, trascinando con sé Evenepoel e Skjelmose. È l’azione che decide la gara: i tre rientrano su Frigo, che dopo una lunga resistenza è costretto a cedere.

Da quel momento, la regia passa nelle mani del belga. Evenepoel impone un ritmo feroce, senza mai voltarsi davvero. Il penultimo passaggio sul Cauberg diventa una sentenza: Grégoire si stacca, incapace di reggere quella progressione continua, quasi implacabile.

Resta così un testa a testa che profuma di sfida d’élite, tra potenza e resistenza, tra calcolo e istinto.

Amstel Gold Race 2026 – 60th Edition – Maastricht – Valkenburg 257,2 km – 19/04/2026 – Remco Evenepoel (BEL – Red Bull – BORA – hansgrohe) – photo Dion Kerckhoffs/CV/SprintCyclingAgency©2026

Lo sprint e il sigillo finale

Gli ultimi chilometri sono una partita a scacchi lanciata ad alta velocità. Evenepoel e Skjelmose si controllano, collaborano quanto basta, sapendo che tutto si deciderà negli ultimi metri.

Sul rettilineo finale è il belga a muovere per primo. Uno sprint secco, deciso, senza esitazioni. Skjelmose prova a rispondere, ma deve inchinarsi. Evenepoel alza appena le braccia, gesto sobrio per una vittoria pesante, di quelle che consolidano uno status.

Alle loro spalle, a quasi due minuti, Cosnefroy regola il gruppo inseguitore. Più indietro, ma con il rispetto di tutti, chiude la sua prova Marco Frigo, decimo dopo una giornata da protagonista.

Ordine di arrivo (Top 3)

  • Remco Evenepoel – 5h59’40”
  • Mattias Skjelmose – a 1”
  • Benoît Cosnefroy – a 1’59”

 

A cura della redazione di Inbici News24
Copyright © Riproduzione Riservata Inbici Media Group

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