Il campione piemontese domina la cronometro toscana, Vingegaard recupera ma Eulálio difende la rosa
Filippo Ganna trionfa nella Viareggio-Massa con una prova devastante e riapre il Giro.
Articolo sviluppato dalla redazione di Inbici News24
Il rombo del mare della Versilia, il vento teso lungo i viali costieri e poi lui, Filippo Ganna, l’uomo che contro il tempo sembra appartenere a un’altra dimensione. La decima tappa del Giro d’Italia 2026, la cronometro Viareggio-Massa di 42 chilometri, si è trasformata in una passerella di potenza assoluta per il campione piemontese della Netcompany-Ineos, autore di una prestazione dominante, feroce, quasi irreale.
Quando Ganna si è lanciato dalla pedana di partenza, il pubblico aveva già percepito che sarebbe stata una giornata speciale. Ma nessuno immaginava una superiorità così schiacciante. Il cronometro finale, 45’53”, racconta soltanto una parte della storia. L’altra parte è fatta di pedalate pesanti come martellate, di traiettorie perfette, di una posizione aerodinamica scolpita nel vento e di una velocità media superiore ai 54 chilometri orari che ha lasciato gli avversari senza parole.
Dietro di lui, infatti, il vuoto. Distacchi enormi per specialisti di primo piano come Thymen Arensman e Rémi Cavagna, finiti oltre il minuto e cinquanta. Una dimostrazione di superiorità tecnica e atletica che riporta il nome di Ganna nel cuore del Giro d’Italia e rilancia il suo ruolo di uomo simbolo del ciclismo azzurro.
Una cronometro da leggenda sulle strade toscane
La Viareggio-Massa era stata annunciata come una delle tappe decisive di questa edizione della Corsa Rosa. Un percorso lungo, filante, velocissimo, ideale per gli specialisti ma anche fondamentale per ridisegnare gli equilibri della classifica generale. E così è stato.
Fin dai primi rilevamenti intermedi, Ganna ha imposto un ritmo insostenibile. Ogni settore del percorso parlava italiano. Ogni intertempo certificava una superiorità impressionante. Il piemontese ha divorato l’asfalto toscano con la sicurezza del campione assoluto, ricordando le grandi cronometro del passato firmate da campioni immortali.
Il successo assume anche un valore storico: per Ganna è l’ottava vittoria di tappa alla Corsa Rosa e un’altra pagina importante nelle prove contro il tempo del Giro. Numeri che confermano la sua dimensione speciale, soprattutto quando la strada chiede potenza, aerodinamica e lucidità.
Classifica di tappa: i primi dieci a Massa
La prova contro il tempo della decima tappa ha scavato distacchi importanti e premiato gli specialisti puri. Filippo Ganna ha dominato la scena con una prestazione straordinaria, rifilando quasi due minuti ai diretti inseguitori e lasciando il segno sul Giro d’Italia 2026.
- Filippo Ganna (ITA / Netcompany-Ineos) – 45’53”
- Thymen Arensman (OLA / Netcompany-Ineos) a 1’54”
- Rémi Cavagna (FRA / Groupama-FDJ United) a 1’59”
- Sjoerd Bax (OLA / Pinarello-Q36.5) a 2’04”
- Derek Gee-West (CAN / Lidl-Trek) a 2’16”
- Maximilian Walscheid (GER / Lidl-Trek) a 2’17”
- Johan Price-Pejtersen (DAN / Alpecin-Premier Tech) a 2’29”
- Mikkel Bjerg (DAN / UAE Emirates-XRG) a 2’33”
- Lorenzo Milesi (ITA / Movistar) a 2’40”
- Niklas Larsen (DAN / Unibet Rose Rockets) a 2’42”

Vingegaard recupera, Eulálio resiste in maglia rosa
Ma la giornata toscana non era soltanto la tappa di Filippo Ganna. Era anche il primo vero esame contro il tempo per gli uomini di classifica, chiamati a dare risposte precise dopo una settimana di montagne, fughe e sorprese.
La risposta più importante l’ha data Jonas Vingegaard. Il danese della Visma ha disputato una cronometro intelligente, concreta, senza sbavature. Non aveva il passo devastante di Ganna, ma ha interpretato la prova con lucidità tattica e continuità di rendimento, recuperando secondi preziosi sui rivali diretti.
Eppure, nonostante la pressione, la sorpresa continua a chiamarsi Afonso Eulálio. Il portoghese della Bahrain-Victorious, leader inatteso di questo Giro, ha resistito con coraggio nella giornata più pericolosa per le sue caratteristiche. Non ha brillato, ma ha limitato i danni con freddezza e personalità, riuscendo a conservare la maglia rosa.
È forse questo il segnale più interessante della sua corsa: Eulálio non è più soltanto una sorpresa romantica, ma un corridore capace di reggere mentalmente anche le giornate più delicate. E nel Giro delle grandi incertezze, la sua solidità continua a stupire.
Ganna riaccende il cuore del ciclismo italiano
La cronometro di Massa lascia in eredità molto più di una semplice classifica. Lascia l’immagine di un campione che, quando trova la giornata perfetta, diventa imprendibile per tutti. Filippo Ganna ha riportato il pubblico italiano dentro il cuore della corsa, accendendo entusiasmo e orgoglio nazionale in un Giro che aveva bisogno di una prestazione simbolo.
La sua vittoria è arrivata con la forza dei grandi specialisti del passato, quelli capaci di trasformare una prova individuale in uno spettacolo collettivo. Ogni chilometro affrontato dal piemontese sembrava raccontare una superiorità assoluta. E in un ciclismo moderno sempre più equilibrato, vedere un corridore dominare in questo modo ha qualcosa di raro e affascinante.
Adesso il Giro d’Italia entra nella sua fase decisiva. Le montagne incombono, i distacchi iniziano a pesare e i grandi favoriti sono chiamati a uscire definitivamente allo scoperto. Vingegaard cresce, Eulálio resiste, ma la scena di giornata appartiene tutta a Filippo Ganna: il gigante piemontese che a Massa ha piegato il tempo e riscritto ancora una volta la storia della cronometro italiana.
A cura della redazione di Inbici News24
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