Javier Guillén, nuovo presidente dell’associazione dei organizzatori di gara AIOCC e attuale direttore della Vuelta a España, ha recentemente espresso una posizione chiara e decisa contro la vendita dei biglietti per l’accesso degli spettatori alle gare ciclistiche. Succeduto a Christian Prudhomme, direttore del Tour de France, Guillén ha sottolineato l’importanza di mantenere il ciclismo come sport libero e accessibile a tutti, in particolare perché si svolge su strade aperte e pubbliche.
Opposizione alla Bigliettazione degli Spettatori
Durante una conferenza stampa dopo la sua elezione, Guillén ha dichiarato che non è d’accordo con l’idea di far pagare il pubblico per assistere alle gare. Ha spiegato che il ciclismo è uno sport che storicamente si svolge su strade aperte, dove gli spettatori possono guardare gratuitamente, e uno dei suoi obiettivi come presidente è preservare questa caratteristica. Queste parole rispecchiano anche la posizione di ASO, l’organizzatore della Vuelta a España e del Tour de France, che ha affermato che la bigliettazione non è attualmente in programma.
Modelli di Business e Supporto ai Team
Guillén ha anche affrontato il tema del supporto finanziario ai team in difficoltà, chiarendo che non crede nella redistribuzione dei ricavi attuali delle gare. Piuttosto, ha sottolineato la necessità di trovare nuovi modelli di business che possano aumentare le entrate per tutti gli attori coinvolti nel ciclismo professionistico. Questo approccio mira a garantire una crescita sostenibile e a lungo termine del settore.
Discussione su Limiti Salariali e Futuro del Calendario Gare
Il nuovo presidente dell’AIOCC si è mostrato aperto al dibattito riguardo all’introduzione di un tetto salariale per i team, definendo il tema come importante e da approfondire insieme all’UCI e alle squadre stesse. Inoltre, ha evidenziato la complessità del calendario ciclistico e la necessità di risolvere le sovrapposizioni tra le gare.
Gestione delle Recenti Controversie e Ottimismo per il Futuro
Guillén ha vissuto una delle sue sfide più difficili durante la Vuelta a España 2025, segnata da proteste di attivisti pro Palestina contro la presenza del team Israel Premier Tech. Tuttavia, si è detto ottimista riguardo alla situazione futura, soprattutto dopo i cambiamenti nel nome e nella proprietà del team coinvolto, che dovrebbero portare maggiore tranquillità e normalità alle competizioni.
Incertezza sul Progetto OneCycling
Infine, Guillén ha espresso cautela riguardo al progetto OneCycling, di cui non ha ricevuto informazioni dettagliate. Ha affermato che, senza una chiara conoscenza del progetto, non può esprimere un giudizio né favorevole né contrario, sottolineando che spetta all’UCI decidere sul calendario delle gare e sulle eventuali novità.

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