Come riportato precedentemente da velo.outsideonline.com:
Il recente Tour de France ha visto Tadej Pogačar affrontare una stagione particolarmente intensa, durante la quale la sua brillantezza abituale è sembrata affievolirsi nelle fasi finali della corsa. La gestione del calendario, che ha incluso tutte le Classiche, il Dauphiné e il Tour stesso, è stata indicata come la causa principale del suo affaticamento, secondo quanto spiegato dal suo agente Alex Carera. Un carico di gare così elevato non era mai stato affrontato da Pogačar nelle stagioni precedenti, e ciò ha portato a una stanchezza sia fisica che mentale, evidente anche nei suoi atteggiamenti meno solari durante la terza settimana della corsa.
Durante questa stagione, è stato osservato come Pogačar abbia dovuto sacrificare parte della sua tipica gioia di correre, con una riduzione delle sue azioni offensive che lo hanno sempre contraddistinto. Le strategie più conservative adottate dal team UAE Team Emirates-XRG sono state pensate per tutelare la leadership, ma hanno anche contribuito a limitare la sua esuberanza agonistica. Dopo il Tour, il recupero è stato considerato fondamentale: Pogačar ha trascorso del tempo con la compagna Urška Žigart e gli amici, ritrovando gradualmente la motivazione e la freschezza necessarie per tornare competitivo.
Per il futuro, il programma gare sarà riconsiderato insieme al team, con l’obiettivo di ridurre il rischio di burnout e mantenere viva la passione per il ciclismo. La stagione 2026 sarà quindi pianificata in modo più equilibrato, eliminando alcune corse e concentrandosi su obiettivi principali come il Tour de France, la San Remo e la Roubaix. Secondo Carera, la collaborazione tra atleta e squadra è essenziale per trovare il giusto compromesso tra le ambizioni personali di Pogačar e le esigenze della squadra, garantendo così risultati di alto livello e il mantenimento della gioia di correre.
Questa nuova strategia, maturata dall’esperienza vissuta nel 2025, punta a restituire a Pogačar la sua naturale energia e a rassicurare i tifosi sul suo futuro nelle grandi corse. Il suo talento e la sua personalità continueranno a essere elementi centrali per il ciclismo mondiale, purché il suo percorso venga gestito con attenzione e rispetto dei suoi tempi di recupero. La stagione che verrà sarà quindi una sfida non solo sportiva, ma anche di equilibrio e benessere personale, elementi imprescindibili per chi vuole restare al vertice.

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