L’attesa prima del verdetto
Dietro le vetrate di Aigle, in Svizzera, la sede dell’UCI è immersa in un silenzio sospeso. I fascicoli sono stati consegnati, i bilanci controllati, i progetti sportivi depositati. Ora non resta che attendere. Sono cinquantatré le squadre che hanno presentato richiesta per entrare — o restare — nella massima categoria del ciclismo mondiale, il WorldTour e il Women’s WorldTour, in vista del triennio 2026-2028. Un numero che fotografa un movimento in fermento, dove ambizione e tradizione pedalano fianco a fianco.
L’UCI ha chiuso le candidature lo scorso 15 ottobre, aprendo così la fase più delicata: quella della verifica dei requisiti sportivi, etici, finanziari e amministrativi. La decisione definitiva arriverà il 10 dicembre 2025, quando la Commissione Licenze renderà nota la lista delle squadre ammesse alla categoria regina.
I giganti che restano e le nuove sfide
Nel settore maschile la corsa è affollata. Team Visma | Lease a Bike, UAE Team Emirates XRG, Soudal Quick-Step, Ineos Grenadiers e Red Bull-BORA Hansgrohe guidano il gruppo dei giganti, pronti a difendere il loro posto tra l’élite. Accanto a loro, nomi storici come Movistar, Lotto, Bahrain Victorious e Groupama-FDJ United continuano a rappresentare le radici di un ciclismo che non smette di reinventarsi.
Ma a scuotere il gruppo ci sono anche nuovi progetti, segno di un ricambio generazionale che avanza: la Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team e la Cycling Academy sono le sorprese della lista, due realtà ambiziose che puntano a un debutto nel WorldTour.
Le regine del pedale
Sul fronte femminile, l’equilibrio è sempre più raffinato. SD Worx – Protime, Canyon//SRAM ZondaCrypto, Lidl-Trek e FDJ United – Suez rappresentano il cuore di un movimento che ormai viaggia alla stessa velocità del ciclismo maschile. Dietro di loro, squadre come Uno-X Mobility, Team Picnic PostNL e AG Insurance – Soudal testimoniano la crescita di una nuova generazione di strutture solide, sostenute da sponsor decisi a investire nel futuro.
Le candidature femminili sono quattordici, tutte pronte a contendersi i quindici posti disponibili per il Women’s WorldTour 2026, dove la qualità tecnica e la professionalità organizzativa saranno decisive quanto la forza sui pedali.
Verso una nuova stagione globale
Il ciclismo, come sempre, è molto più di uno sport: è una geografia di passioni, economie e identità. Ogni licenza assegnata non è soltanto un lasciapassare per il Tour de France o il Giro d’Italia, ma un investimento nel racconto stesso di questo sport.
Mentre le commissioni dell’UCI analizzano i documenti, nei quartier generali delle squadre si lavora febbrilmente: tra budget da chiudere e organici da completare, la corsa è già iniziata. E se il verdetto di dicembre consacrerà i nuovi protagonisti del WorldTour, il messaggio è chiaro: il ciclismo mondiale continua a crescere, inseguendo un orizzonte sempre più internazionale e competitivo.
A cura della redazione di Inbici News24
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