Situazione critica nelle grandi città italiane
In molte città italiane, tra cui Milano, si registrano frequenti violazioni sulle e bike. Infatti, molti veicoli sono modificati per raggiungere velocità fino a 70 km/h, superando ampiamente il limite legale di 25 km/h. Questi mezzi, spesso usati da rider, rappresentano un serio pericolo per la sicurezza stradale.
Interventi e risultati a Milano
La Polizia municipale e i carabinieri hanno effettuato controlli mirati, fermando 71 veicoli, di cui 54 erano irregolari. Le sanzioni hanno superato i 400 mila euro. Grazie al dispositivo Snap NT, è stato possibile misurare con precisione la velocità delle biciclette elettriche modificate, soprattutto nel centro cittadino tra piazza Castello e piazza Cantore.
Controlli a Bolzano e Torino
A Bolzano, sono stati sequestrati 30 veicoli tra biciclette e monopattini con potenze superiori a 0,25 kW e velocità oltre i 25 km/h senza apporto muscolare. Le multe hanno raggiunto i 70 mila euro. Nel capoluogo piemontese, invece, sono state elevate oltre 8 mila contravvenzioni ai guidatori di monopattini nel 2025, molte per parcheggio scorretto e comportamenti pericolosi.
Un caso emblematico nel Bellunese
Un uomo di 44 anni è stato multato con oltre 6 mila euro per aver modificato la sua e bike, facendola arrivare a 73 km/h. Il veicolo, già progettato per 45 km/h, è stato ulteriormente potenziato illegalmente. Dopo il sequestro, il proprietario ha distrutto la bici, rischiando un processo per danneggiamento di beni sotto sequestro.
La posizione delle società di sharing
Secondo Andrea Giarretta, vicepresidente di Dott, le aziende di sharing sono le uniche a rispettare rigorosamente le normative, mentre la maggioranza dei veicoli privati non è controllata. La legge prevede un contrassegno identificativo, ma manca ancora il decreto attuativo, previsto forse entro fine anno.
Soluzioni internazionali e prospettive future
Per limitare gli abusi, a Londra sono vietati i veicoli privati simili a quelli in sharing, mentre a Parigi è proibito il parcheggio su strada dei mezzi a noleggio. Questi provvedimenti hanno impatti diversi sulla sicurezza, con un aumento degli incidenti a Parigi del 30% in un anno.

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