Come indicato da cyclinguptodate.com:
Domenico Pozzovivo, ex vincitore di tappa al Giro d’Italia nel 2012, ha recentemente espresso le sue opinioni su chi potrebbe emergere come il prossimo grande scalatore italiano. Anche se ha concluso la sua carriera nel 2024, continua a essere attivamente coinvolto nel ciclismo, fornendo preziose intuizioni sui talenti futuri.
Secondo Pozzovivo, non basta avere caratteristiche fisiche simili per avere successo. “Oggi gli scalatori devono possedere una gamma più ampia di abilità,” ha affermato. “Consigliare a un giovane ciclista di avere una carriera lunga come la mia è una grande responsabilità.” Matteo Fabbro è stato citato come uno dei potenziali successori, avendo dimostrato abilità notevoli in salita.
Inoltre, Pozzovivo ha menzionato un altro ciclista promettente: “Alessandro Verre, proveniente dalla mia regione, ha parametri fisici simili ai miei, ma con un vantaggio: è più esplosivo e ha un background nel ciclocross.” Verre, secondo Pozzovivo, potrebbe diventare uno scalatore di alto livello se continuerà a lavorare duramente.
Riflettendo sulle tendenze passate, Pozzovivo ha notato l’influenza dei ciclisti colombiani. “C’erano molti ciclisti colombiani che hanno riportato in auge il ruolo dello scalatore. Oggi, però, emergono meno talenti sudamericani e lo scalatore puro è in disuso,” ha spiegato.
Infine, ha sottolineato l’evoluzione delle esigenze nel ciclismo moderno. “Ora si cerca un ciclista completo, capace di gestire vari aspetti della corsa, inclusi sprint e prove a cronometro. Questo approccio ha portato a una diminuzione dell’importanza dello scalatore puro,” ha concluso.

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