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È il primo Lorenzo Finn, non il secondo Nibali!


A soli 18 anni, Lorenzo Finn sta già attirando l’attenzione del mondo ciclistico italiano, tuttavia il team Red Bull BORA hansgrohe preferisce un approccio metodico per il suo sviluppo professionale.

Un talento unico, non un’imitazione

“Alcuni lo chiamano ‘il nuovo Vincenzo Nibali‘, ma io rispondo sempre: è il primo Lorenzo Finn, non il secondo Nibali“, afferma con convinzione John Wakefield, direttore delle prestazioni.

Il giovane talento ha conquistato la maglia iridata nella categoria Under 23, appena dodici mesi dopo aver vinto il titolo juniores, un’impresa rarissima nel ciclismo moderno.

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Infatti, Finn è diventato solo il quinto corridore nella storia, insieme a Greg LeMond, Remco Evenepoel, Mathieu Van der Poel e Matej Mohoric, a vincere titoli mondiali consecutivi in categorie diverse.

Un approccio graduale allo sviluppo

Wakefield ha iniziato a lavorare con Finn alla fine del 2021, notando immediatamente qualcosa di speciale nei suoi numeri e, soprattutto, nella sua consapevolezza tattica.

“Correva già come un corridore più esperto, come un professionista”, ricorda il direttore delle prestazioni, evidenziando la maturità precoce del giovane talento italiano.

Questa maturità si è manifestata chiaramente quando Finn è passato alla categoria Under 23, adattandosi rapidamente come se fosse già presente da diverse stagioni.

Imparare a vincere e a lavorare per la squadra

Il momento più significativo della prima stagione Under 23 di Finn non è stata la vittoria al Mondiale, bensì la sua performance al Giro Next Gen.

Inizialmente considerato uno dei contendenti per la classifica generale, ha cambiato ruolo durante la corsa per aiutare il compagno Luke Tuckwell a difendere la maglia rosa.

“Volevamo un risultato in classifica generale con lui”, spiega Wakefield, “ma quando Luke ha preso la maglia rosa, Lorenzo ha cambiato ruolo istantaneamente, supportandolo in ogni modo possibile.”

Esperienze nel WorldTour

Nelle sue prime esperienze con la squadra WorldTour, Finn ha impressionato i compagni più esperti con la sua capacità di muoversi nel gruppo e di essere sempre al posto giusto nel momento giusto.

“Il feedback è stato fantastico”, rivela Wakefield, sottolineando la versatilità del giovane corridore nell’eseguire diversi compiti, dal tirare in testa al gruppo al recuperare borracce.

Nonostante le sue capacità, Finn non verrà lanciato direttamente nel WorldTour nel 2026, ma rimarrà nella squadra di sviluppo per un’altra stagione, partecipando selettivamente ad eventi con la squadra senior.

Obiettivi futuri e sviluppo controllato

“Ha sicuramente bisogno di un altro anno nella categoria Under 23”, insiste Wakefield, evidenziando l’importanza di un ambiente controllato per la crescita del corridore.

Il Giro Next Gen e il Tour de l’Avenir saranno obiettivi principali per il prossimo anno, mentre continuerà a svilupparsi anche fuori dalla bicicletta.

Questo approccio misurato è progettato per evitare gli ostacoli che hanno interrotto prematuramente la carriera di altri giovani talenti, bilanciando la sua naturale ambizione con uno sviluppo sostenibile.

Gestire il peso delle aspettative

L’entusiasmo in Italia è comprensibile, considerando che un vero contendente per i Grandi Giri non è emerso dal paese dai tempi di Nibali.

Finn, con la sua intelligenza tattica, abilità in salita e versatilità, rappresenta una speranza per il ciclismo italiano, ma la speranza può rapidamente trasformarsi in pressione.

“La pressione è reale”, riconosce Wakefield, sottolineando l’importanza del supporto della squadra nella gestione delle aspettative, affinché i tifosi possano sostenerlo senza soffocarlo.

Un percorso personale ispirato ai grandi

Se esiste un parallelo moderno, Wakefield ammette che è facile capire perché il nome di Nibali venga spesso menzionato quando si parla di Finn.

“Nel ciclismo moderno, essere solo un corridore da classifica generale non è sufficiente”, spiega, “serve versatilità, come dimostrato da Nibali vincendo classiche, corse a tappe e Grandi Giri.”

Il primo anno di Finn nella categoria Under 23 si è concluso con tre vittorie e sei podi aggiuntivi, un record che alimenta le speranze nazionali mentre il talento viene pazientemente sviluppato nelle mani esperte del team Red Bull.

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