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photo @SprintCyclingAgency

Froome nel suo apice avrebbe potuto sfidare Pogacar ed Evenepoel?


Come già evidenziato da cyclinguptodate.com:

Confrontare ciclisti di epoche diverse è sempre una questione complessa. Tuttavia, secondo l’ex compagno di squadra Wout Poels, un Chris Froome al massimo della forma avrebbe potuto competere con le stelle moderne come Tadej Pogacar.

L’era d’oro del Team Sky

L’ex corridore del Team Sky ha condiviso ricordi entusiastici del suo periodo nella squadra britannica. Durante i suoi cinque anni con il team, Poels ha partecipato a sette Grandi Giri, vincendone sei come squadra.

Il ciclista olandese ha corso per la formazione britannica dal 2015 al 2019. In questo periodo, è diventato uno dei gregari più preziosi del gruppo, guadagnandosi una reputazione invidiabile nel mondo del ciclismo professionistico.

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Nonostante il ruolo di supporto, Poels ha dimostrato il proprio valore personale. Infatti, ha conquistato il sesto posto alla Vuelta del 2017, confermando le sue capacità nelle corse di tre settimane.

L’attenzione ai dettagli come vantaggio competitivo

Secondo Poels, il Team Sky è stato pioniere nell’attenzione maniacale ai dettagli. Questa pratica è stata successivamente adottata dalla maggior parte delle squadre professionistiche negli ultimi anni.

“Ora ogni squadra lo fa. Ma all’epoca, eravamo avanti rispetto a tutti gli altri”, ha spiegato il corridore olandese. L’approccio metodico ha portato a numerosi successi nei Grandi Giri.

La squadra britannica aveva inoltre un chiaro vantaggio nel reclutamento di giovani talenti. Tuttavia, negli ultimi anni, questo primato è stato eroso da team come Visma e UAE.

I successi personali di Poels

Sebbene Poels non fosse mai stato designato come leader in INEOS, ha comunque ottenuto risultati significativi. Il ciclista olandese ha vinto la Liegi Bastogne Liegi nel 2016, aggiungendo un monumento al suo palmarès.

Durante i suoi cinque anni con la squadra, Poels ha collezionato 13 vittorie professionistiche. Molte di queste sono state conquistate in gare del circuito WorldTour, dimostrando il suo valore ad alto livello.

Il corridore è stato fondamentale per i successi di Froome nei Grandi Giri. In particolare, ha svolto un ruolo cruciale durante il Giro d’Italia del 2018, contribuendo alla vittoria finale del britannico.

Froome contro i campioni attuali

Poels ritiene che Froome, nel suo periodo migliore, avrebbe potuto competere con i leader attuali. “È sempre difficile confrontare corridori di epoche diverse”, ha ammesso l’olandese durante il podcast Domestique.

Nonostante questa difficoltà, Poels è convinto delle possibilità del britannico. “Penso che avrebbe potuto farlo. Alla fine ha vinto sette Grandi Giri”, ha affermato con sicurezza il ciclista olandese.

Il confronto tra Froome, Pogacar ed Evenepoel rimane ipotetico. Tuttavia, l’opinione di chi ha corso al fianco del britannico offre una prospettiva interessante su questo dibattito appassionante.

Riflessioni sulla versatilità nel ciclismo moderno

L’olandese ha anche espresso rammarico per non aver praticato altre discipline ciclistiche prima nella sua carriera. Questo rimpianto nasce osservando il successo di corridori versatili come il connazionale Mathieu Van der Poel.

Poels ammira particolarmente atleti come Tom Pidcock. Il britannico eccelle in diverse specialità, vincendo l’oro nella mountain bike, ottenendo buoni risultati nelle classiche delle Ardenne e piazzandosi terzo alla Vuelta.

Questa versatilità rappresenta la nuova frontiera del ciclismo moderno. Pertanto, la capacità di brillare in diverse discipline è diventata un valore aggiunto per i corridori dell’attuale generazione.

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