Il Giro d’Italia ha vissuto momenti drammatici durante la dura sedicesima tappa, disputata tra Piazzola sul Brenta e San Valentino, lunga 203 km. Il ciclista italiano Alessio Martinelli, del team VF Group Bardiani CSF Faizanè, è stato vittima di una caduta spettacolare che lo ha costretto ad abbandonare la corsa in una giornata segnata da condizioni meteorologiche avverse.
La tappa, caratterizzata da un profilo di alta montagna con quasi 5000 metri di dislivello, si è svolta sotto una pioggia incessante e a un ritmo molto intenso. Martinelli, che faceva parte di uno dei gruppi di testa, ha perso il controllo della sua bicicletta al chilometro 104 durante una discesa, a causa dell’asfalto reso scivoloso dalla pioggia. Nonostante l’intervento rapido dei servizi medici, il ciclista è stato costretto al ritiro ed evacuato per ulteriori controlli.
Il suo team ha successivamente confermato che, fortunatamente, gli esami medici non hanno evidenziato fratture. Tuttavia, Martinelli ha riportato traumi al mento e al gluteo destro. Questo incidente ha aggiunto ulteriore tensione a una tappa già estremamente selettiva, che ha messo alla prova tutti i corridori.
La vittoria di giornata è andata a Christian Scaroni del team XDS Astana, che ha guidato uno storico doppio successo italiano insieme a Lorenzo Fortunato. Intanto, il Giro prosegue con la diciassettesima tappa, dove Isaac del Toro cercherà di difendere la Maglia Rosa su un percorso di 155 km che include la leggendaria salita del Mortirolo e si conclude a Bormio.
Secondo quanto riportato da CyclingUpToDate.com, l’incidente di Martinelli evidenzia i rischi del ciclismo professionistico, specialmente in condizioni climatiche difficili come quelle affrontate in questa tappa.

InBici Media Group Rivista per ciclisti, InBici Magazine, Passione sui Pedali










