Come accennato in precedenza da cyclist.co.uk:
I Monumenti del ciclismo rappresentano l’élite delle corse classiche, tuttavia la loro selezione, stabilita negli anni ’80, potrebbe necessitare di un aggiornamento per riflettere l’evoluzione dello sport moderno.
L’origine dei Monumenti attuali
Attualmente, cinque delle più antiche classiche sono state elevate allo status di Monumenti, da Milano Sanremo fino a Il Lombardia, diventando così un parametro fondamentale per misurare la grandezza dei campioni.
Sebbene non esista un regolamento ufficiale per ottenere lo status di Monumento, i requisiti comunemente accettati si basano su storia, lunghezza e prestigio della corsa.
Tutte le attuali cinque gare maschili hanno infatti più di un secolo di storia e si svolgono su percorsi che superano i 230 chilometri di lunghezza.
Strade Bianche: un nuovo Monumento in divenire
Strade Bianche ha guadagnato un’attenzione senza precedenti negli ultimi anni, attirando livelli di pubblico paragonabili ai Monumenti e ispirando l’adozione di tratti sterrati in molte corse tradizionali.
Nonostante sia stata promossa al WorldTour solo nel 2017, questa corsa ha già collezionato un impressionante elenco di vincitori sia tra gli uomini che tra le donne.
Con il suo scenario mozzafiato nelle colline toscane del Chianti, Strade Bianche offre un contesto visivo superiore rispetto alla maggior parte delle corse professionistiche.
Sebbene attualmente misuri poco più di 200 km, un eventuale aumento della lunghezza potrebbe rafforzare ulteriormente la sua candidatura a diventare un Monumento.
Milano Sanremo: un classico da preservare
Nonostante le critiche per la sua lunghezza eccessiva e per l’azione concentrata negli ultimi 60 minuti, Milano Sanremo mantiene un fascino unico nel calendario ciclistico.
La Classicissima è aperta a velocisti, finisseur e corridori da grandi giri, come dimostrano i recenti vincitori: Jasper Philipsen, Mathieu Van der Poel, Vincenzo Nibali e Jasper Stuyven.
Mentre altre corse posizionano i settori decisivi lontano dal traguardo, Milano Sanremo si decide generalmente negli ultimi 10 chilometri, garantendo un finale avvincente e imprevedibile.
Va inoltre riconosciuto il merito di aver ripristinato la corsa femminile, programmata strategicamente nel primo pomeriggio mentre gli uomini percorrono la costa.
Giro delle Fiandre: il Monumento per eccellenza
Il Giro delle Fiandre rappresenta il Monumento definitivo, combinando pavé, salite e grande storia in un’unica celebrazione ciclistica che è il punto culminante della stagione delle classiche.
Conosciuto localmente come Vlaanderens Mooiste, questa corsa offre uno spettacolo imperdibile sia nel settore maschile che in quello femminile.
L’unico miglioramento possibile sarebbe il reinserimento del Kapelmuur di Geraardsbergen nelle fasi finali della corsa, attualmente omesso per questioni di costi locali.
Parigi Roubaix: la regina intoccabile
La Parigi Roubaix, conosciuta come la Regina delle Classiche, mantiene indiscutibilmente il suo posto tra i Monumenti grazie ai suoi brutali tratti di pavé e alla sua ricca storia.
È interessante notare che la corsa non è sempre stata caratterizzata dai ciottoli; tra il secondo dopoguerra e gli anni ’60, era diventata principalmente asfaltata.
L’aggiunta della Trouée d’Arenberg ha consolidato il suo posto nei libri di storia del ciclismo, dimostrando che non tutto deve essere centenario per raggiungere la grandezza.
Con l’introduzione della Parigi Roubaix Femmes, questo evento è diventato una celebrazione di un intero weekend nel nord della Francia.
Mont Ventoux Challenge: una proposta rivoluzionaria
Invece di mantenere due Monumenti simili per scalatori come Liegi Bastogne Liegi e Il Lombardia, si potrebbe considerare una vera corsa di montagna come la Mont Ventoux Challenge.
Questa gara francese, nata dopo la pandemia, si svolge in Provenza e culmina sulla leggendaria vetta del Mont Ventoux, un simbolo iconico del Tour de France.
Un Monumento annuale sul Ventoux potrebbe attrarre campioni come Jonas Vingegaard, Remco Evenepoel e altri specialisti dei Grandi Giri.
Posizionata a giugno, questa corsa si adatterebbe perfettamente ai corridori che hanno appena concluso il Giro d’Italia o che si preparano per il Tour de France.
Le esclusioni e le alternative
Il Lombardia viene messo in discussione per l’assenza di una corsa femminile, la collocazione sfavorevole nel calendario e la mancanza di un percorso fisso.
Anche Liegi Bastogne Liegi, nonostante la sua storia, non offre un profilo sufficientemente unico rispetto ad altre corse delle Ardenne.
Tra le alternative interessanti figurano Milano Torino, la più antica corsa in linea ancora esistente, o una versione maschile del Trofeo Alfredo Binda.
La Tro Bro Léon in Bretagna, con i suoi caratteristici sentieri fangosi, o la Clásica Jáen in Spagna, potrebbero aggiungere diversità geografica al calendario dei Monumenti.

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