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photo @SprintCyclingAgency

Innovazione tecnologica e l’uso di AI nel Tour de France 2025


Come precedentemente riportato da velo.outsideonline.com:

Il Tour de France di oggi rappresenta un’era di velocità senza precedenti, alimentata da una miscela di innovazione tecnologica, ingegneria aerodinamica e analisi avanzata dei dati. L’evoluzione del ciclismo professionistico ha trasformato ogni aspetto della competizione, rendendola un vero e proprio laboratorio di ricerca e sviluppo simile alla Formula 1.

Nel 2022, il Tour ha registrato la velocità media più alta della sua storia, con Jonas Vingegaard che ha raggiunto i 42,1 km/h. Questo dato supera di 1,4 km/h il record precedentemente detenuto da Lance Armstrong nel 2005, ora annullato. Secondo Pro Cycling Stats, questa accelerazione è il risultato di un’era post-pandemica che ha visto l’introduzione di tecnologie rivoluzionarie, metodi di allenamento avanzati e una maggiore attenzione alla nutrizione.

Le biciclette utilizzate nel Tour sono diventate oggetti di precisione ingegneristica. Ogni componente, dai telai alle ruote, è sottoposto a test rigorosi in galleria del vento per garantire la massima efficienza aerodinamica. Ad esempio, il modello Y1Rs di Colnago, sviluppato in collaborazione con UAE Emirates, è stato progettato utilizzando modelli CFD e test aerodinamici per ottimizzare ogni dettaglio. Questo approccio ha portato alla creazione di una bicicletta che il marchio italiano definisce “la più veloce e aerodinamica nel WorldTour”.

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Le ruote più larghe e i pneumatici gonfiati a pressioni più basse sono solo alcuni dei cambiamenti che stanno rivoluzionando il design delle biciclette. La gomma da 25mm, standard nel 2019, è stata sostituita da pneumatici da 30mm e oltre, migliorando il comfort e la velocità. Anche i manubri sono stati ridotti a dimensioni estreme, con larghezze che si aggirano tra i 340mm e i 360mm, e le leve dei freni sono inclinate orizzontalmente al limite consentito dall’UCI.

La trasmissione delle biciclette è un altro campo che ha visto innovazioni significative. Rapporti di trasmissione come 56-10 sono diventati la norma, sostituendo i più tradizionali 54-11. Questi cambiamenti garantiscono che la catena rimanga sempre sotto tensione, eliminando perdite di potenza e aumentando la velocità complessiva. L’UCI sta valutando regolamenti per controllare questa evoluzione, poiché la tecnologia sta spingendo il ciclismo verso limiti mai visti.

Non solo le biciclette, ma anche l’abbigliamento dei ciclisti sta cambiando. Le tute da gara monopezzo sono ormai uno standard, mentre calze alte e scarpe con coperture aerodinamiche sono diventate comuni. Questo approccio ha portato a un cambio di stile nel peloton, con ciclisti che assomigliano sempre più a specialisti delle prove a cronometro. Luke Rowe, veterano del ciclismo, ha espresso preoccupazioni su questa trasformazione, affermando che il ciclismo rischia di perdere la sua eleganza tradizionale.

Nonostante queste critiche, l’approccio aerodinamico ha dimostrato di essere efficace. Kasper Asgreen, ad esempio, ha utilizzato caschi aerodinamici e tute da gara per vincere una tappa al Giro d’Italia, dimostrando che l’innovazione può fare la differenza nelle competizioni di alto livello.

Dietro le quinte, i “performance engineers” giocano un ruolo cruciale nel successo delle squadre. Questi esperti utilizzano algoritmi e simulazioni per ottimizzare ogni aspetto delle prestazioni, dalla scelta dei pneumatici alle pressioni, dai set di ruote ai caschi. Dan Lorang, responsabile delle prestazioni per Red Bull Bora Hansgrohe, sottolinea che una configurazione ottimizzata può compensare le difficoltà nell’aumentare la potenza stagionale di un ciclista.

Stephen Barrett di Decathlon Ag2r La Mondiale evidenzia come l’analisi di ogni materiale disponibile, dalle skin suits agli aerosocks, sia diventata indispensabile. Questa attenzione ai dettagli ha portato a un cambiamento radicale nel modo in cui le squadre affrontano la preparazione e la competizione.

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando ulteriormente il ciclismo. Squadre come Jayco AlUla e Arkea B&B Hotels stanno sperimentando software di allenamento basati sull’AI, come Vekta, che promette di fornire nuove intuizioni sui dati di allenamento e di semplificare le decisioni per i coach. UAE Emirates è andata oltre, sviluppando una piattaforma di intelligenza artificiale personalizzata per migliorare le prestazioni di Tadej Pogačar. Jeroen Swart, coordinatore delle prestazioni, descrive questa tecnologia come “trasformativa”.

Il futuro del ciclismo potrebbe essere definito da un’arma tecnologica basata sull’intelligenza artificiale. Dan Lorang di Red Bull sottolinea che l’integrazione di dati su biomarcatori, sonno e temperatura corporea potrebbe rappresentare un enorme passo avanti. Questa capacità di correlare metriche diverse potrebbe cambiare radicalmente l’approccio alle competizioni.

In conclusione, l’era della velocità nel Tour de France è qui per restare. L’innovazione tecnologica, l’uso di dati e l’intelligenza artificiale stanno ridefinendo il ciclismo, garantendo che il peloton non rallenti mai.

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