La Granfondo Gavia Mortirolo è una delle grandi classiche del calendario cicloamatoriale e quest’anno propone interessanti novità. Ne parliamo con Vittorio Mevio, presidente del GS Alpi organizzatore dell’evento.
Siamo giunti alla 21° edizione della Granfondo Gavia Mortirolo con la grande novità del trasferimento della location a Ponte di Legno rispetto a quella tradizionale all’Aprica. Come nasce questa idea?
Lo scorso anno abbiamo festeggiato il ventennale, purtroppo sotto un diluvio che non ha aiutato a farlo alla grande. C’era però la necessità di qualche novità importante per mettere pepe su questa manifestazione. Ci è venuto incontro il Consorzio Turistico Ponte di Legno Tonale che ci ha proposto una nuova location: questo ha consentito di rinnovare parzialmente i percorsi di gara e prevedere un evento su due giorni. Oltre alla granfondo è stato previsto anche un evento “fuori strada”, il Rock & River Randonnée, con percorsi da 50, 90 e 130 km riservato al mondo gravel, MTB ed e-bike: saranno percorsi affrontabili a partenza e andatura libera sia il sabato che la domenica, con la previsione di ristori e luoghi per riposare.
Per quanto riguarda la Granfondo tradizionale vengono riproposti i 3 percorsi tradizionali con le salite della leggenda del ciclismo che danno il nome alla manifestazione, per l’occasione anche teatro del recente passaggio di una tappa del Giro d’Italia. Cosa cambia per i granfondisti?
Sia il percorso medio che il percorso lungo affronteranno le iconiche salite del Passo Gavia e del Passo Mortirolo. Non ci sarà più il trasferimento in discesa di 17km da Aprica a Edolo che in passato ha creato qualche pericolo. Si parte da Ponte di Legno con anello fino a Incudine e ritorno di circa venti chilometri e poi si attacca il Gavia. Dopo la discesa a Bormio e in Valtellina, il percorso medio salirà il Mortirolo da Grosio, mentre il percorso lungo salirà il versante tradizionale da Mazzo. Giunti in vetta al Mortirolo, invece di fare la dorsale verso Trivigno e Aprica, si scenderà verso Monno per risalire a Ponte di Legno. Per il percorso lungo c’è un’ulteriore sorpresa finale, con un breve muro con pendenze al 22%, per complessivi 148 km, mentre il percorso medio si fermerà a 135 km. Le strade dei due passi saranno interamente chiuse al traffico per quattro ore, sia in salita che in discesa. La gara sul percorso corto prevederà la sola scalata cronometrata del Gavia, con rientro in libertà a Ponte di Legno, sempre con la strada chiusa al traffico.
Uno degli aspetti fondamentali per il Granfondista è la sicurezza e il GS Alpi in tutti questi anni ha mantenuto sempre alta l’attenzione su questo aspetto. Per quest’anno come vi siete attrezzati per mantenere standard elevati sotto questo aspetto?
Abbiamo puntato sulla chiusura prolungata delle strade in modo da garantirla a tutti i partecipanti. Partendo alle 7,30, il Gavia sarà chiuso dalle 7 alle 11 fino a Santa Caterina Valfurva, mentre il Mortirolo sarà chiuso in entrambi i versanti dalle 10 alle 14. Il primo tratto di venti chilometri in Val Camonica resterà chiuso per un’ora, mentre da Monno a Ponte di Legno non verrà fatta la statale ma una strada alternativa che resterà chiusa fino all’ultimo concorrente. L’unico tratto dove si potranno trovare poche macchine è tra Bormio e Mazzo, dove comunque la chiusura sarà garantita per un’ora.

Tutte queste autorizzazioni di chiusura dimostrano che c’è una forte intesa con le istituzioni e le amministrazioni locali.
Sia Valtellina che Val Camonica hanno scoperto che il turismo delle due ruote è fondamentale e tutti i consorzi turistici stanno puntando sulla promozione del ciclismo amatoriale, sul cicloturismo e sono pertanto più sensibili per queste richieste.
Le Granfondo per svolgersi hanno bisogno di sponsor e sostegno, anche economico. Ci sono partner storici che vi sostengono? Ci sarà un’area Expo a corollario dell’evento?
Gli sponsor purtroppo sono sempre meno a causa della congiuntura e del post-Covid che ha cambiato le carte in tavola. I numeri dei partecipanti sono in calo in tutte le granfondo, per varie motivazioni, tra cui i costi delle iscrizioni e delle trasferte, per cui il ciclista tende a selezionare gli eventi migliori. E gli sponsor hanno seguito questa tendenza. Per fortuna nel nostro caso ce la caviamo ancora bene e la nostra area expo sarà sempre ricca di espositori. I nostri sponsor tradizionali ci seguono sempre (Briko, Named per la parte degli integratori, CicloPromo, Briko, FSA), ma servono anche quelli minori perché occorre coprire costi sempre maggiori per organizzare le granfondo. Come numero di iscritti puntiamo ad arrivare a 1200-1300, traguardi oggi realisticamente raggiungibili.
Bene Vittorio, nel ricordare che le iscrizioni si chiudono alle ore 20,00 di mercoledì 18 giugno 2025 per riaprire sul posto nelle giornate di sabato 21 e domenica 22, ti ringraziamo per la disponibilità e auspichiamo un’ottima riuscita della manifestazione.

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