Come indicato da cyclinguptodate.com:
Il prezzo nascosto del successo
Dietro i trionfi di Tadej Pogacar si nasconde una realtà più fragile, recentemente rivelata dalla madre del campione sloveno.
In un’intervista a Le Parisien, Marjeta Pogacar ha descritto un figlio provato dalla pressione e dalle aspettative, definendolo “veramente esausto” dal peso del proprio successo.
“Non è un burnout, ma è certamente sovraffaticato”, ha dichiarato la madre, esprimendo quindi la sua preoccupazione per lo stato fisico e mentale del corridore.
Una stagione di sfide senza precedenti
La quarta vittoria al Tour de France del 2025 ha consolidato lo status di Pogacar come uno dei ciclisti più completi dell’era moderna.
Tuttavia, il campione stesso ha ammesso che l’edizione 2025 della Grande Corsa è stata la più difficile della sua carriera, nonostante il risultato finale.
“Il mio corpo era sotto shock”, ha confessato Pogacar in un podcast, rivelando inoltre che dolori al ginocchio lo avevano quasi portato all’abbandono.
La pressione della fama
Marjeta Pogacar ha evidenziato un problema più insidioso che affligge suo figlio: l’invasione costante del suo spazio personale da parte dei tifosi.
“Le persone gli attaccano adesivi sulla schiena, gli urlano addosso, lo toccano… A volte è semplicemente troppo”, ha spiegato con evidente preoccupazione.
Questa mancanza di confini, combinata con le aspettative di vittoria, sta quindi creando un carico emotivo significativo per il campione del mondo.
Il peso delle vittorie continue
Dal suo debutto nel WorldTour nel 2019, l’ascesa di Pogacar è stata meterica, collezionando numerose classiche Monumento e quattro Tour de France.
“Sto iniziando a rendermi conto che non posso fare questo per sempre”, ha ammesso recentemente il ciclista, mostrando pertanto i primi segni di una riconsiderazione dei propri limiti.
Nonostante sia sotto contratto con UAE Team Emirates fino al 2030, queste riflessioni rivelano un atleta che sta gradualmente ricalibrando le proprie aspettative.
Mantenere l’equilibrio
Nonostante la stanchezza e lo scrutinio costante, Pogacar mantiene una notevole compostezza e continua a vincere su ogni terreno.
Una parte fondamentale della sua resilienza proviene dalla struttura che lo circonda e dalla presenza dei suoi cari, specialmente della sua compagna Urska.
Le parole di Marjeta Pogacar rappresentano un potente promemoria che anche i campioni più dominanti sono, innanzitutto, esseri umani con i propri limiti.
Dietro la maglia gialla e l’iride mondiale c’è un ventisettenne che, nonostante tutto, cerca di mantenere l’equilibrio tra successo professionale e benessere personale.

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