I dirigenti del Team UAE Emirates XRG hanno sicuramente osservato con grande soddisfazione il Campionato Mondiale di ciclismo in Rwanda, dove tre dei loro corridori hanno dominato inizialmente la corsa.
Il Sogno del Treno UAE
Sul Mont Kigali, quando Tadej Pogacar ha sferrato il suo attacco, solo due ciclisti sono riusciti a seguirlo: Juan Ayuso e Isaac Del Toro.
Questo scenario rappresentava una situazione ideale per lo sloveno, che tuttavia ha dovuto presto ricredersi, poiché la collaborazione non è durata a lungo.
“Il percorso era perfetto per un attacco da lontano, però speravo che si formasse un piccolo gruppo,” ha spiegato Pogacar nell’intervista post-gara.
I Compagni Cedono
Ayuso ha incontrato difficoltà sui tratti in pavé dell’impegnativo Muro di Kigali, cedendo rapidamente nonostante la sua buona resistenza iniziale.
Del Toro, invece, ha sorpreso tutti prendendo coraggiosamente la testa del gruppo, prima di esaurire improvvisamente le energie a 66 chilometri dal traguardo.
“Isaac mi ha detto che ha avuto problemi di stomaco durante la corsa,” ha rivelato Pogacar, spiegando il crollo improvviso del giovane compagno messicano.
La Battaglia Solitaria
Rimasto solo, Pogacar ha dovuto affrontare una lunga battaglia contro se stesso, proprio come aveva fatto l’anno precedente a Zurigo.
“Le salite diventavano sempre più dure ad ogni giro, inoltre dovevo pedalare molto anche in discesa,” ha confessato il campione sloveno.
Nonostante i dubbi e la stanchezza crescente, Pogacar ha mantenuto un vantaggio considerevole sui suoi inseguitori fino al traguardo.
Un Distacco Impressionante
Il secondo classificato, Remco Evenepoel, ha tagliato il traguardo con un ritardo di oltre un minuto e mezzo, mentre Ben Healy, terzo, è arrivato a più di due minuti.
Ancora più impressionante è stato il distacco inflitto al resto della top ten, con Tom Pidcock, decimo, giunto al traguardo con oltre 9 minuti di ritardo!
L’Emozione della Vittoria
In un’intervista con Eurosport, Pogacar ha mostrato il suo lato emotivo, condividendo la gioia della celebrazione con il team sloveno.
“C’era pressione sulle spalle della squadra come campioni in carica, siamo venuti con grandi ambizioni e ce l’abbiamo fatta,” ha dichiarato con orgoglio.
L’emozione è esplosa al traguardo quando ha potuto ringraziare i compagni che si sono sacrificati per lui, rendendo questa vittoria ancora più speciale.

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