Sofiane Sehili, ciclista d’endurance francese, è stato arrestato a Vladivostok, nell’Estremo Oriente russo, mentre tentava di stabilire un record mondiale per la traversata eurasiana in bicicletta. Attualmente, si trova in detenzione preventiva, accusato di aver attraversato illegalmente il confine. La notizia è stata confermata dal quotidiano Le Monde, che ha fornito dettagli sul suo arresto.
Il ciclista aveva iniziato il suo viaggio da Lisbona il 1° luglio e stava cercando di coprire un percorso che lo avrebbe portato fino a Vladivostok. Tuttavia, il 2 settembre, ha segnalato su Instagram di essere stato bloccato dai funzionari doganali al confine sino-russo, dopo aver tentato di entrare in Russia due volte, a circa 200 chilometri di distanza l’una dall’altra. Questo imprevisto ha rappresentato un duro colpo per il suo tentativo di record.
In una storia su Instagram, Sofiane ha condiviso il suo dispiacere, affermando: “Fallire così vicino al traguardo è straziante. Ora ho dieci mesi per decidere se voglio riprovare a battere questo record o se rimarrà un fallimento per sempre.” Prima di arrivare in Russia, il ciclista aveva già attraversato il Tajikistan, la Mongolia e la Cina, dove sembrava aver messo in pausa il suo viaggio.
Il consolato francese si sta attivando per fornire assistenza a Sehili, che ha 44 anni e ha abbandonato la carriera di documentalista nel 2012 per dedicarsi al ciclismo d’endurance. Da allora, ha partecipato a numerose competizioni, vincendo undici di esse, incluso il prestigioso Tour Divide, che copre 4.500 chilometri dalla frontiera canadese a quella messicana.

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