Come segnalato da cyclinguptodate.com:
situazione delicata tra il celebre camper di Pro Cycling Stats, un simbolo amato dai fan del Tour de France ed gli stessi organizzatori. Da anni, il camper offre caffè e ospitalità a giornalisti, corridori e persino organizzatori. Tuttavia, quest’anno, gli organizzatori della corsa, ASO, hanno espresso disapprovazione nei confronti della visibilità del camper, minacciando azioni legali.
Secondo una dichiarazione di PCS, prima dell’inizio della corsa, ASO ha imposto di nascondere il marchio PCS durante ogni tappa, dalla carovana pubblicitaria al camion scopa. “Siamo diventati meno visibili, quasi invisibili,” ha dichiarato PCS. Tuttavia, il camper continua a essere presente tra i fan, offrendo caffè e supporto, nonostante le restrizioni.
La tensione è aumentata a giugno, quando ASO ha inviato un’email al CEO di PCS, Stephan van der Zwan. Secondo quanto riportato da BikeRadar, ASO ha ribadito di essere l’unico proprietario dei diritti di sfruttamento degli eventi ciclistici che organizza, inclusi il Tour de France, La Vuelta e Paris Roubaix. L’email accusava PCS di sfruttare la visibilità degli eventi ASO senza alcuna accreditazione ufficiale.
Van der Zwan ha descritto un incontro teso con gli avvocati di ASO. “Mi sono trovato contro cinque persone, incluso il loro avvocato principale. Mi hanno detto chiaramente: ‘Non vi vogliamo più qui.'” Alla fine, è stato raggiunto un compromesso: il camper può rimanere, ma il marchio PCS deve essere rimosso. Van der Zwan ha affrontato la situazione con ironia, trovando soluzioni creative per rispettare le richieste.
Per ulteriori dettagli, visita il sito di BikeRadar.
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