Come già evidenziato da cyclinguptodate.com:
Alberto Contador ha descritto la durezza della tappa 16 del Tour de France 2025, che si svolgerà su un percorso di 171 chilometri da Montpellier, culminando con la temuta salita del Mont Ventoux. Questa tappa, caratterizzata da un profilo piatto fino ai 15.7 chilometri finali, rappresenta una sfida notevole per i ciclisti.
Contador ha avvertito riguardo alla difficoltà della salita, che presenta una pendenza media dell’8.8%. “I primi chilometri possono essere particolarmente impegnativi a causa del vento,” ha spiegato. “In passato, ho raggiunto una frequenza cardiaca di 197 battiti prima di affrontare il passo.” L’approccio al Mont Ventoux è spesso un momento di tensione e strategia per i corridori.
La salita non perdona. Molti ciclisti affronteranno i primi 150 chilometri in modalità sopravvivenza, consapevoli della sfida imminente. “Superare il cartello che segna l’inizio ufficiale della salita è un momento cruciale,” ha aggiunto Contador. “Le rampe iniziano a mantenere pendenze costanti del 9-10%.” La difficoltà della salita aumenta rapidamente, rendendo i primi 8 chilometri particolarmente ardui.
La parte iniziale del Mont Ventoux è caratterizzata da pendii boscosi, ma è la combinazione di pendenze ripide e monotonia visiva che mette a dura prova i corridori. Contador ha sottolineato che le percentuali non sono estremamente elevate, ma rimangono sempre intorno ai numeri a due cifre. “È un tratto che sembra eterno, privo di curve,” ha aggiunto.
Contador ricorda bene la salita, avendo sperimentato la differenza tra essere in buona forma e in perfetta forma. “Nel 2009, ho impiegato un’ora e due minuti con una frequenza cardiaca media di 197 battiti,” ha raccontato. “Cinque settimane dopo, la stessa salita nel Tour sembrava completamente diversa.” Questo evidenzia quanto possa cambiare l’esperienza in base alla condizione fisica.
La montagna cambia drasticamente a metà salita, passando da un ambiente boschivo a un paesaggio lunare. “Se riesci a resistere agli attacchi dei tuoi rivali nella zona ventosa, puoi proteggerti e risparmiare energie,” ha spiegato. L’ultima parte della salita presenta un terreno migliore, ma il vento rimane un fattore decisivo.
Contador ha concluso descrivendo l’arrivo in cima: “Dopo una curva finale difficile, si raggiunge il punto con l’antenna mitica. È un passo che fa la differenza e si distingue dagli altri.” La sfida del Mont Ventoux rimane una delle più memorabili nel Tour de France.

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