Come evidenziato da cyclingnews.com:
David Lappartient, presidente della UCI, ha confermato che il nuovo sistema di tracciamento GPS sarà implementato in tutte le gare, iniziando dal calendario WorldTour. Questo progetto mira a garantire la sicurezza dei ciclisti, specialmente dopo la tragica morte di Muriel Furrer nel 2024.
Durante il Campionato del Mondo UCI 2025 a Kigali, Rwanda, tutti i partecipanti hanno ricevuto dispositivi GPS montati sulle loro biciclette. Questi dispositivi sono collegati al numero di pettorale di ciascun ciclista e vengono rimossi al termine della gara.
Il sistema consente un monitoraggio in tempo reale della posizione e della velocità del gruppo, facilitando l’identificazione immediata di situazioni anomale, come un ciclista fermo in corsa. Lappartient ha sottolineato che la sicurezza dei ciclisti è la priorità principale.
Tuttavia, cinque squadre hanno espresso preoccupazioni riguardo all’uso dei dispositivi, ritenendo che la UCI non avesse fornito informazioni adeguate prima dell’implementazione. Hanno anche sollevato dubbi sulla possibilità che i dati raccolti potessero essere commercializzati.
Le squadre Lidl-Trek, Visma-Lease a Bike, Canyon-SRAM zondacrypto, EF Education-Oatly e Picnic-PostNL si sono rifiutate di utilizzare il dispositivo, risultando escluse dalla gara di apertura. Lappartient ha definito questa azione come un tentativo di ‘estorsione’ nei confronti della UCI.
Nonostante i costi elevati del sistema di tracciamento, la UCI è determinata a sostenere le spese per garantire la sicurezza, senza alcun ritorno economico. Lappartient ha affermato che la UCI non intende commercializzare i dati raccolti e desidera continuare a utilizzare i tracker GPS per la sicurezza durante le gare.
In futuro, la UCI potrebbe esplorare collaborazioni con fornitori come Velon, che offre sistemi di tracciamento GPS. Tuttavia, la UCI ha scelto di sviluppare autonomamente il proprio sistema tramite Swiss Timing per il momento.
Il sistema di tracciamento GPS rappresenta un passo importante verso una maggiore sicurezza nel ciclismo professionistico, e la UCI continua a lavorare per migliorare le condizioni di gara per tutti i ciclisti.

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