Come accennato in precedenza da cyclinguptodate.com:
dopo anni di dibattiti, l’UCI si prepara ad approvare l’uso dei controversi chetoni, ritenendo il loro impatto marginale sia sulla sicurezza che sulle prestazioni degli atleti. La decisione arriverà durante i Campionati Mondiali 2025 a Kigali, in Rwanda, dopo una ricerca quadriennale finanziata dall’UCI.
Lo studio, citato da Cycling Weekly, ha concluso che i chetoni non offrono un miglioramento significativo delle prestazioni e sono sicuri da utilizzare. Tuttavia, in passato l’UCI aveva consigliato ai ciclisti di astenersi dall’uso dei chetoni fino alla fine della ricerca, come parte del suo impegno per uno sport “onesto e credibile”.
Nonostante queste conclusioni, alcuni atleti, tra cui i francesi Romain Bardet e Guillaume Martin, hanno espresso forti opinioni contro l’uso dei chetoni, supportati dal Movimento per il Ciclismo Credibile (MPPC), che raccomanda ai suoi membri di evitarli.
I chetoni, prodotti naturalmente dal fegato durante la combustione dei grassi, sono spesso utilizzati per migliorare l’energia, sopprimere l’appetito o favorire il recupero post-esercizio. Tuttavia, il rapporto costo-beneficio è considerato insignificante rispetto ad altre metodologie di allenamento e alimentazione.
Secondo il presidente dell’UCI David Lappartient, “il processo scientifico richiede tempo, ma ora abbiamo risultati chiari”.

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