Un nuovo equilibrio tra carriera e famiglia
Dopo una deludente prestazione ai Campionati Europei 2025, Jonas Vingegaard guarda già oltre, pianificando il suo futuro sia personale che professionale.
Il due volte vincitore del Tour de France ha vissuto un’esperienza difficile con i colori danesi, venendo staccato quando mancavano ancora 100 km al traguardo.
Mentre il suo rivale Tadej Pogacar conquistava l’ennesima vittoria in solitaria, Vingegaard ha preferito non soffermarsi sulla delusione ma guardare avanti con ottimismo.
Avventura giapponese con la famiglia
Il prossimo appuntamento per il campione danese sarà in Giappone, dove parteciperà al Criterium di Saitama all’inizio di novembre.
Questa volta, però, non viaggerà da solo: “Mia moglie Trine e i bambini [Frida e Hugo] verranno con me”, ha confermato Vingegaard a Feltet.dk.
“Il Giappone è un paese fantastico, quindi sperimentare com’è là – e speriamo di vedere più di Tokyo – sarà davvero speciale”, ha dichiarato entusiasta.
La ricerca di un equilibrio sostenibile
Questa decisione rappresenta un cambiamento significativo per il ventottenne, che ha spesso parlato apertamente dello stress emotivo causato dai lunghi periodi lontano dalla famiglia.
Durante la Vuelta a España, vinta a settembre, Vingegaard aveva riflettuto: “Sarebbe fantastico se si potessero combinare le due cose – non essere lontano dalla famiglia per tre settimane consecutive”.
Le sue osservazioni richiamano quanto accaduto in estate, quando la moglie Trine aveva pubblicamente criticato il Team Visma | Lease a Bike per aver “spremuto troppo il limone”.
Il sogno del Giro d’Italia
Guardando al futuro, Vingegaard ha lasciato intendere chiaramente che il Giro d’Italia è nei suoi programmi, forse già dal 2026.
“Ho già detto durante la Vuelta che mi piacerebbe correrlo”, ha spiegato a Feltet.dk, “ma non dipende solo da me – dipende anche da cosa vuole la squadra”.
Il danese non ha mai partecipato al Grande Giro italiano, e dopo aver vinto Tour e Vuelta, il Giro rappresenta l’ultimo tassello mancante.
Il Tour rimane la priorità
Nonostante l’attrattiva del Giro, Vingegaard mantiene un approccio realistico verso la corsa che ha definito la sua carriera.
“Penso che il Tour sarà ancora l’obiettivo principale”, ha spiegato, “e probabilmente lo sarà ogni anno finché correrò e avrò possibilità di vincerlo”.
Questo pragmatismo riflette la realtà economica del ciclismo moderno, dove il Tour de France rimane il premio più ambito nello sport.
Prima di tutto ciò, tuttavia, c’è bisogno di un reset: un viaggio in famiglia in Giappone, un criterium a Saitama, e un necessario cambio di scenario.
“Voglio solo sfruttare al massimo questa esperienza”, ha concluso Vingegaard, “sia per le gare che per l’esperienza personale”.

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