Come evidenziato da cyclingnews.com:
Il 21 settembre sarà ricordato come un giorno speciale per il UAE Team Emirates – XRG, che ha celebrato un traguardo senza precedenti nel ciclismo: la 86esima vittoria della stagione, superando il record storico di 85 vittorie stabilito dal Team Columbia-HTC nel 2009. L’artefice di questo successo è stato Brandon McNulty, che ha conquistato la classifica generale del Tour de Luxembourg, segnando un momento storico per la squadra.
Mauro Gianetti, fondatore e CEO dell’UAE, ha espresso la sua gioia per questo traguardo, sottolineando che le 86 vittorie rappresentano molto più di semplici numeri; sono il risultato di un lavoro di squadra che ha coinvolto ciclisti, meccanici, massaggiatori e allenatori. “Ogni vittoria è stata un passo su un percorso che volevamo affrontare insieme,” ha dichiarato Gianetti in un’intervista con bici.pro.
A differenza di altre formazioni come Soudal – Quick-Step o Visma | Lease a Bike, che si affidano principalmente a velocisti, l’UAE Emirates ha dimostrato di poter avere successo in modo diverso. Con un team variegato che include scalatori come Tadej Pogacar e Juan Ayuso, e corridori versatili come McNulty e Soler, la squadra ha ottenuto vittorie su tutti i tipi di terreno.
Gianetti riconosce che, sebbene Pogacar sia stato il principale artefice del numero di vittorie, il vero valore della stagione è stata la capacità del team di coinvolgere tutti. “Non solo Pogacar. Abbiamo visto vittorie da ciclisti come Filippo Baroncini, che ha ottenuto la sua prima vittoria in una corsa a tappe,” ha spiegato Gianetti.
Un aspetto fondamentale del successo dell’UAE è la sua filosofia di squadra. Gianetti ha enfatizzato che, sebbene Pogacar, con 16 vittorie, sia la star indiscussa, la mentalità collettiva gioca un ruolo cruciale. “Ogni ciclista sa che, alla fine, tutti possono vincere. Si sentono supportati, e questo dà loro la fiducia per esprimersi al meglio,” ha sottolineato il CEO.
Nonostante i successi, l’UAE ha affrontato anche momenti difficili, come la sconfitta di Del Toro al Giro d’Italia, dove il sogno della maglia rosa è svanito a causa di un blackout tattico. Gianetti ha riconosciuto la lezione appresa: “È stato un momento difficile, ma anche un’esperienza di apprendimento.”
Nonostante queste difficoltà, l’UAE ha dimostrato resilienza, analizzando i propri errori e guardando sempre al futuro. Gianetti è ottimista riguardo alle sfide future: “Non possiamo puntare a 100 vittorie, ma possiamo continuare a sommare per rendere difficile a chiunque battere il nostro record.”

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