Come evidenziato da cyclingnews.com:
dopo sedici stagioni di successi su strada, Thomas De Gendt, famoso per le sue fughe nelle più grandi competizioni ciclistiche, ha deciso di intraprendere una nuova avventura nel mondo del gravel. L’ex corridore del team Lotto-Dstny, vincitore di tappe in tutti e tre i Grand Tour, tra cui una memorabile vittoria al Mont Ventoux durante il Tour de France, ha recentemente iniziato a gareggiare con il team Classified X Rose. Ora si prepara a un’importante sfida: il suo debutto all’iconico Unbound Gravel 200, una delle gare di gravel più dure e prestigiose al mondo in programma questo week end.
La transizione dal ciclismo su strada al gravel non è stata semplice per De Gendt, che ha ammesso di dover “imparare tutto da capo”. Dopo il suo ritiro dalle competizioni su strada, ha partecipato a eventi come il Santa Vall e il Sahara Gravel, ottenendo risultati promettenti, tra cui un quinto posto al Sahara Gravel e un decimo posto a The Hills Gravel. Tuttavia, l’Unbound Gravel 200 rappresenta una sfida completamente nuova, non solo per la lunghezza della gara, ma anche per le condizioni impegnative del percorso.
Durante una conferenza stampa virtuale, De Gendt ha condiviso le sue aspettative per la gara. “È più una sfida contro me stesso che una competizione contro gli altri,” ha dichiarato. “Spero almeno di riuscire a terminare la gara, il che sarebbe già una vittoria personale.” Ha inoltre sottolineato l’aspetto avventuroso del gravel, che lo ha attratto verso questa disciplina. “Il gravel ti porta su strade che non hai mai percorso prima, offrendoti una nuova prospettiva su ogni salita.”
De Gendt ha anche evidenziato alcune differenze tra le gare di gravel in Europa e quelle negli Stati Uniti. “Le strade qui sono molto più larghe e rettilinee, il che rende meno cruciale il posizionamento nel gruppo rispetto alle gare europee, dove la posizione può decidere l’esito della corsa.” Tuttavia, ha riconosciuto che il livello di competizione nel gravel è estremamente alto, e ha ammesso di non avere più la stessa dedizione per gli allenamenti intensi che caratterizzavano la sua carriera su strada.
Le condizioni meteo in Kansas aggiungono ulteriore incertezza alla gara. Le recenti piogge hanno reso il terreno fangoso, con buche piene d’acqua e tratti scivolosi. De Gendt spera che il sole previsto possa asciugare il percorso in tempo per il giorno della competizione. “In Belgio, l’Unbound è considerata una gara molto importante. Pensavo fosse un evento divertente, ma ora che sono qui, mi rendo conto di quanto sia dura, soprattutto con queste condizioni.”
Nonostante le sfide, De Gendt è entusiasta di esplorare nuovi orizzonti nel gravel e di affrontare le difficoltà uniche di questa disciplina.

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