Come riportato precedentemente da hln.be:
Tim Merlier, il velocista del team Soudal Quick-Step, ha beneficiato di una decisione controversa della giuria durante la tappa di Peyragudes. A soli nove minuti dalla partenza, la giuria ha aumentato il limite di tempo dal 33% al 40%, salvando Merlier e altri corridori dal rischio di essere esclusi. Nonostante la sua giornata difficile, Merlier ha dichiarato di essere grato per la modifica, anche se ha ammesso che avrebbe potuto spingere di più per rispettare il limite originale.
La decisione della giuria ha sollevato critiche, in particolare da parte di Wout van Aert, che ha definito la mossa “davvero deludente”. Van Aert ha sottolineato che il limite del 33% era stato stabilito mesi prima e che non c’erano cambiamenti significativi nelle condizioni per giustificare l’aumento. Anche i compagni di squadra di Van Aert, come Tiesj Benoot e Victor Campenaerts, hanno espresso il loro disappunto, affermando che la decisione ha abbassato il livello competitivo del Tour.
Secondo alcune voci, la modifica sarebbe stata influenzata dalle lamentele di alcune squadre, anche se nessun nome è stato ufficialmente rivelato. Il team Lidl-Trek, rappresentato dal portatore della maglia verde Jonathan Milan, ha negato di aver fatto pressione sulla giuria. La controversia ricorda un episodio simile accaduto l’anno scorso, quando il limite di tempo fu aumentato per permettere a Mark Cavendish di completare la gara.
Van Aert ha ribadito che tali decisioni dovrebbero essere annunciate in anticipo e non prese all’ultimo momento. Mentre alcuni sprinter, tra cui Biniam Girmay e Arnaud Démare, hanno beneficiato della modifica, molti altri corridori hanno espresso la loro frustrazione per una scelta che potrebbe alterare l’equilibrio competitivo. Merlier ha concluso sperando che la sua giornata difficile a Peyragudes rimanga un caso isolato.

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