Il nuovo campione italiano dedica il successo ai compagni della Lidl-Trek: «Hanno creduto in questa vittoria più di me».
Dopo il trionfo di Cuneo, Jonathan Milan racconta le emozioni del suo primo titolo italiano Elite su strada.
Articolo a cura della redazione di InBici News24
La gioia, la fatica, l’emozione di un sogno che si realizza. Jonathan Milan ha conquistato a Cuneo il suo primo Campionato Italiano Elite su strada e, pochi minuti dopo il traguardo, ha raccontato tutta la propria felicità, dedicando immediatamente il successo ai compagni della Lidl-Trek, autentici protagonisti della giornata piemontese.
«Una giornata così impegnativa ce l’aspettavamo. Siamo sempre stati sul pezzo, ma abbiamo praticamente tirato tutta la corsa. Non so quanto si sia visto dai primi chilometri, ma quella fuga di diciotto, diciannove corridori è stata davvero impegnativa da chiudere», ha spiegato il nuovo campione italiano.
«I miei compagni hanno fatto qualcosa di incredibile»
Nelle parole del velocista friulano emerge con forza il senso di appartenenza alla squadra e il riconoscimento del lavoro svolto dai compagni lungo i 225 chilometri della Asti-Cuneo.
«Tutti i miei compagni di squadra hanno dato il massimo per portarmi alla volata di oggi e hanno fatto un lavoro incredibile. Io nel finale ho sprintato, ma sono stati loro a tirare per oltre 220 chilometri. È stato semplicemente assurdo come mi hanno supportato oggi».
Un successo costruito chilometro dopo chilometro da una Lidl-Trek che ha saputo controllare la corsa nei momenti decisivi, neutralizzando fughe e attacchi nel finale.
«Loro ci hanno creduto più di me»
Particolarmente significativa anche la confessione fatta da Milan nel dopo gara.
Il friulano ha infatti ammesso di aver vissuto momenti di difficoltà soprattutto nella prima parte della corsa.
«Penso che a un certo punto della gara ci abbiano creduto più loro che me. Sulle prime salite iniziali ero veramente sempre a tutta. Non sapevo se ce l’avrei fatta e come sarebbe andata la corsa, ma siamo riusciti a tenere la fuga sotto controllo e poi a chiudere nel finale. Non era assolutamente scontato arrivare in volata oggi».
Parole che testimoniano quanto il Campionato Italiano sia stato duro e selettivo, ben oltre quanto potesse lasciare immaginare il profilo altimetrico.
Un finale vissuto sul filo della tensione
Negli ultimi chilometri Milan si è trovato praticamente isolato, costretto a difendersi dai numerosi attacchi lanciati dagli avversari.
«Negli ultimi dieci chilometri non era facile tenere testa a tutti quegli attacchi. Per niente. Infatti adesso sono veramente provato», ha raccontato il nuovo campione italiano con il volto ancora segnato dalla fatica.
Nonostante le difficoltà, il velocista della Lidl-Trek ha saputo gestire perfettamente il finale, imponendosi con autorità sul traguardo di Corso Nizza e conquistando così la sua prima maglia tricolore Elite.
«Era il sogno di un bambino»
Le parole più emozionanti sono però arrivate quando a Milan è stato chiesto che cosa significhi indossare la maglia tricolore.
«Non penso ancora di aver realizzato quello che è successo. Vestire questa maglia è uno dei miei sogni da quando ho iniziato a correre in bicicletta, da quando guardavo le prime immagini di ciclismo in televisione. È un sogno che diventa realtà».
Una dichiarazione semplice ma intensa, che racchiude tutto il significato del Campionato Italiano e del fascino senza tempo della maglia tricolore.
Da oggi Jonathan Milan entra ufficialmente nella storia del ciclismo italiano.
A cura della redazione di Inbici News24
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