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Lorenzo Finn conquista il Monte Livata: show in salita e maglia rosa al Giro Next Gen


Il campione del mondo Under 23 firma un capolavoro sul Monte Livata, vince da dominatore la tappa regina del Giro Next Gen e conquista la maglia rosa a due giorni dalla conclusione.

Articolo a cura della redazione di InBici News24

Il Giro Next Gen 2026 ha finalmente il suo padrone. Sul traguardo del Monte Livata, primo vero banco di prova per gli uomini di classifica, Lorenzo Finn ha messo in scena una prestazione da autentico campione, vincendo la tappa regina della corsa rosa Under 23 e conquistando la maglia rosa al termine di una giornata destinata a lasciare il segno.

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Il talento ligure della Red Bull-Bora-Hansgrohe Rookies, campione del mondo della categoria e considerato da mesi uno dei più grandi prospetti del ciclismo internazionale, ha scelto il terreno più difficile per lanciare il proprio messaggio al gruppo: la salita finale verso i 1.368 metri del Monte Livata, la Cima Coppi di questa edizione del Giro Next Gen. Un terreno ideale per gli scalatori puri, ma anche per chi possiede personalità e coraggio. Due qualità che Finn ha dimostrato di avere in abbondanza.

L’attacco che ha deciso la corsa

La sesta tappa rappresentava uno spartiacque fondamentale per la classifica generale. Dopo le giornate iniziali, caratterizzate da fughe, sprint e continui cambiamenti al vertice, la salita laziale avrebbe inevitabilmente emesso i primi verdetti tra gli aspiranti alla vittoria finale.

Finn non ha atteso gli ultimi metri. Quando la strada ha iniziato a impennarsi e il gruppo dei migliori si è progressivamente assottigliato, il giovane italiano ha scelto di prendere in mano la corsa. A circa dieci chilometri dal traguardo è partita l’azione decisiva: un’accelerazione netta, secca, alla quale nessuno è riuscito a rispondere.

Da quel momento la tappa si è trasformata in un lungo assolo. Pedalata dopo pedalata, il vantaggio del corridore ligure è aumentato, mentre alle sue spalle gli avversari faticavano a organizzare un inseguimento efficace. La sensazione era quella di assistere a una dimostrazione di forza assoluta, con Finn capace di mantenere un ritmo insostenibile per tutti gli altri protagonisti della corsa.

Sul traguardo del Monte Livata il vantaggio si è rivelato significativo. Alle sue spalle hanno concluso Mateo Ramírez e Henrique Bravo, staccati di oltre cinquanta secondi, mentre gli altri uomini di classifica hanno accusato ritardi ancora più consistenti. Un margine che vale molto più di una semplice vittoria di tappa: rappresenta infatti un’investitura ufficiale nella lotta per il successo finale.

La consacrazione del campione del mondo

Per chi segue il ciclismo giovanile, il nome di Lorenzo Finn non rappresenta una sorpresa. Nato a Genova e cresciuto in un ambiente internazionale, il corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe è considerato da tempo uno dei talenti più completi del panorama mondiale.

La conquista del titolo iridato ha confermato qualità già evidenti nelle categorie giovanili: eccellenti doti in salita, capacità di gestione dello sforzo, maturità tattica e una mentalità vincente rara per un atleta della sua età. Non a caso numerosi osservatori internazionali lo indicavano alla vigilia come il principale favorito per la conquista del Giro Next Gen 2026.

La tappa del Monte Livata sembra aver trasformato i pronostici in realtà. Finn non si è limitato a difendersi o a controllare gli avversari: ha scelto di attaccare, dominare e prendersi la corsa con autorità. Una dimostrazione di superiorità che ricorda quelle offerte in passato da alcuni dei più grandi talenti passati attraverso il Giro Next Gen prima del salto definitivo nel WorldTour.

Maglia rosa e futuro da protagonista

La conquista della maglia rosa assume un significato ancora più importante considerando il contesto della corsa. Mancano infatti soltanto due giornate alla conclusione del Giro Next Gen e il vantaggio accumulato sul Monte Livata offre a Finn una posizione privilegiata in vista del finale.

Naturalmente la corsa non è ancora chiusa. Restano da affrontare un’altra impegnativa tappa appenninica e la cronometro conclusiva dell’Aquila, prove che potrebbero ancora riservare sorprese. Tuttavia, la sensazione emersa sulle rampe del Monte Livata è che il giovane ligure abbia oggi qualcosa in più rispetto ai propri rivali.

La sua prestazione ha impressionato addetti ai lavori, tecnici e osservatori internazionali. Non soltanto per il risultato, ma per il modo in cui è arrivato: un attacco da lontano, una gestione perfetta dello sforzo e una capacità di mantenere alta l’intensità fino al traguardo.

Il Giro Next Gen, da sempre considerato una delle principali vetrine del ciclismo mondiale per Under 23, potrebbe aver trovato il suo protagonista assoluto. E l’Italia, che da anni cerca il prossimo grande uomo da corse a tappe, guarda con crescente entusiasmo a questo ragazzo che sul Monte Livata ha indossato la maglia rosa con la naturalezza dei predestinati.

La strada verso L’Aquila è ancora aperta, ma una certezza emerge dalla giornata odierna: Lorenzo Finn non è più soltanto una promessa. È già una splendida realtà del ciclismo internazionale e il suo assolo sul Monte Livata potrebbe rappresentare uno dei momenti simbolo della sua giovane e già brillante carriera.

 

A cura della redazione di Inbici News24
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