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Giro d'Italia 2026 - 109th Edition - 8th stage Chieti - Fermo 156 km - 16/05/2026 - Jonathan Milan (ITA - Lidl - Trek) - photo Luca Bettini/SprintCyclingAgency©2026

Magnier guida la caccia: Milan sfida il francese ecco la top ten dei favoriti


La dodicesima tappa del Giro promette una volata selettiva tra salite, vento e possibili sorprese

 

Da Imperia a Novi Ligure i bookmaker puntano sugli sprinter resistenti: ecco la top ten dei favoriti.

Articolo sviluppato dalla redazione di Inbici News24

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Giro d’Italia 2026, favoriti tappa Imperia Novi Ligure, Paul Magnier

Il Giro d’Italia 2026 entra in una delle giornate più complicate da decifrare dell’intera seconda settimana. La dodicesima tappa, 175 chilometri da Imperia a Novi Ligure, sembra sulla carta una classica occasione per velocisti, ma il disegno del percorso racconta una storia differente. I continui saliscendi liguri, le due salite di Colle Giovo e Bric Berton e soprattutto un finale nervoso aprono scenari tattici molto più ampi di una semplice volata di gruppo.

È proprio questo equilibrio instabile a rendere la tappa una delle più affascinanti del Giro 2026. Gli sprinter dovranno sopravvivere alle difficoltà altimetriche senza spendere troppe energie, mentre le squadre dei finisseur proveranno probabilmente a trasformare la corsa in una battaglia ad alta intensità. In mezzo resta sempre la variabile fuga, destinata a prendere forma già nei primi chilometri dopo la partenza da Imperia.

I bookmaker internazionali hanno però individuato un nome preciso in cima alle gerarchie: Paul Magnier. Il francese della Soudal Quick-Step arriva a questa giornata con lo status di uomo più veloce e più continuo del gruppo. Le sue due vittorie ottenute nelle vere volate di massa del Giro lo hanno consacrato come il riferimento assoluto della Maglia Ciclamino. Ma dietro di lui il gruppo degli inseguitori è agguerrito e pronto a ribaltare i pronostici.

Magnier, il favorito che corre con sicurezza

Paul Magnier ha corso questo Giro con la sicurezza del veterano, pur mantenendo l’istinto aggressivo di un giovane talento in piena esplosione. La sua capacità di leggere le volate e di resistere sulle tappe mosse lo rende l’uomo perfetto per una frazione come quella di Novi Ligure.

La Soudal Quick-Step sembra avere il controllo tecnico della situazione. Il team belga ha dimostrato solidità nella gestione dei finali e soprattutto una grande capacità di proteggere il proprio leader nelle fasi più nervose della corsa. In una tappa che potrebbe diventare caotica negli ultimi trenta chilometri, questo dettaglio potrebbe fare la differenza.

Magnier non è soltanto veloce. È un corridore che sa muoversi bene nelle giornate sporche, quelle in cui il gruppo si spezza, il vento cambia direzione e la corsa diventa improvvisamente imprevedibile. Ed è proprio questo il tipo di scenario che potrebbe svilupparsi tra Liguria e Piemonte.

Milan cerca il colpo che può cambiare il Giro

Dietro al francese, tutta l’attenzione italiana si concentra inevitabilmente su Jonathan Milan. Il friulano della Lidl-Trek era considerato il dominatore annunciato delle tappe veloci, ma fino a questo momento il Giro gli ha restituito più delusioni che soddisfazioni.

Le sue parole nei giorni scorsi hanno raccontato di una condizione non ancora perfetta nelle prime tappe, ma adesso il tempo stringe. Dopo Novi Ligure, le occasioni per gli sprinter diminuiranno drasticamente e Milan sa perfettamente che questa potrebbe essere la giornata decisiva per riaprire anche la corsa alla Maglia Ciclamino.

La sensazione è che il velocista italiano stia crescendo di condizione proprio nel momento cruciale della corsa. Se riuscirà a superare senza sofferenza il Colle Giovo e il Bric Berton, allora il suo spunto veloce potrebbe finalmente esplodere.

Il problema, semmai, riguarda ancora il treno della Lidl-Trek. Nei finali precedenti qualcosa si è spesso inceppato e contro una squadra organizzata come la Quick-Step ogni dettaglio rischia di diventare decisivo.

Tobias Lund Andresen e gli outsider che possono sorprendere

Ma questa non sarà soltanto una sfida tra Magnier e Milan. La durezza nascosta del percorso potrebbe infatti favorire corridori meno esplosivi ma più resistenti. E tra questi spicca Tobias Lund Andresen.

Il danese della Decathlon CMA CGM è uno di quei velocisti moderni capaci di reggere salite lunghe e finali tecnici senza perdere brillantezza. Se la corsa dovesse diventare selettiva sulle due ascese di giornata, allora Andresen potrebbe diventare uno dei nomi più pericolosi.

Discorso simile per Corbin Strong, Ethan Vernon e Orluis Aular, corridori che amano le tappe nervose e che potrebbero approfittare di un gruppo ridotto per giocarsi la vittoria.

E poi c’è Jhonatan Narváez. L’ecuadoriano della UAE Team Emirates XRG sta vivendo un Giro straordinario e le sue tre vittorie lo hanno trasformato nell’uomo più temuto quando la corsa diventa esplosiva. Se il gruppo dovesse presentarsi ristretto negli ultimi chilometri, Narváez diventerebbe automaticamente uno dei favoriti assoluti.

La top ten dei favoriti della dodicesima tappa

Secondo analisti, addetti ai lavori e bookmaker internazionali, la gerarchia della vigilia vede questi dieci uomini come i grandi protagonisti attesi tra Imperia e Novi Ligure.

  1. Paul Magnier (Soudal Quick-Step) – L’uomo più continuo del Giro nelle volate. Potenza, fiducia e squadra al servizio.
  2. Jonathan Milan (Lidl-Trek) – L’ultima grande occasione per il gigante friulano di cambiare il suo Giro.
  3. Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM) – Velocista resistente, ideale su percorsi mossi e selettivi.
  4. Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates XRG) – Tre successi già conquistati e una condizione atletica impressionante.
  5. Corbin Strong (NSN Cycling Team) – Corridore perfetto per finali duri e volate ristrette.
  6. Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets) – Finora poco fortunato, ma sempre temibile quando si arriva in gruppo.
  7. Ethan Vernon (NSN Cycling Team) – Tecnica e velocità in un corridore molto intelligente tatticamente.
  8. Orluis Aular (Movistar) – Può trasformare una corsa dura nel terreno ideale per le sue qualità.
  9. Pascal Ackermann (Jayco AlUla) – Esperienza e fiuto nei finali ad alta velocità.
  10. Filippo Ganna (Netcompany Ineos) – L’uomo capace di inventare la corsa con un attacco improvviso nel finale.

Attenzione ai finisseur: il finale può cambiare tutto

Il vero nodo tattico della giornata riguarda però le salite del Colle Giovo e del Bric Berton. Se qualche squadra decidesse di forzare davvero il ritmo, allora gli sprinter puri rischierebbero di pagare immediatamente lo sforzo.

Ed è qui che potrebbero entrare in scena uomini come Filippo Ganna, António Morgado, Alberto Bettiol o Michael Valgren. Corridori da classiche, specialisti degli attacchi improvvisi, capaci di sfruttare una minima esitazione del gruppo.

Il finale verso Novi Ligure non è completamente pianeggiante e presenta continui cambi di ritmo. Una situazione perfetta per un colpo da finisseur, soprattutto se i treni dei velocisti dovessero perdere uomini preziosi dopo le asperità della seconda parte di gara.

Novi Ligure attende il verdetto della strada

Nella terra di Fausto Coppi il Giro d’Italia si prepara così a vivere una tappa senza certezze. Una giornata che può trasformarsi in una semplice volata oppure esplodere in una corsa durissima fatta di attacchi, inseguimenti e improvvise accelerazioni.

Magnier resta il grande favorito, Milan il principale inseguitore, Narváez l’uomo più imprevedibile. Ma proprio questa continua incertezza è il vero fascino della corsa rosa.

Perché il Giro, quando sembra voler concedere una giornata tranquilla, spesso prepara invece uno dei suoi spettacoli più imprevedibili. Tra Imperia e Novi Ligure non vincerà soltanto il più veloce: vincerà chi saprà leggere meglio il momento giusto per colpire.

 

A cura della redazione di Inbici News24
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