All’International Bike Festival il brand italiano presenta la nuova collezione. Qualità, ricerca e test sul campo guidano la crescita dell’azienda.
Articolo a cura della redazione di InBici News24
Ci sono esperienze che permettono di conoscere le esigenze di un ciclista molto prima che queste vengano tradotte in un prodotto. Gianmarco Agostini il ciclismo lo ha vissuto sulla propria pelle, prima da atleta di alto livello e oggi dall’altra parte del settore, mettendo quell’esperienza al servizio di OUTWET, azienda italiana specializzata nell’abbigliamento tecnico sportivo.
Ex ciclista professionista, protagonista anche in campo internazionale, Agostini ha attraversato una carriera segnata da risultati importanti e da un momento personale particolarmente difficile. Come lui stesso ha raccontato a InBici News24, dopo le Olimpiadi del 1992 dovette affrontare un tumore al cervello che condizionò il prosieguo della sua attività agonistica. Tornò comunque alle competizioni, riuscendo ancora a togliersi importanti soddisfazioni.
Oggi continua a gareggiare nel mondo master e quella passione è diventata anche uno strumento professionale: Agostini testa personalmente i prodotti OUTWET, confrontandosi con le sensazioni e le necessità che emergono direttamente dalla strada e dai campi di gara.
È proprio con lui che InBici News24 ha avuto modo di approfondire, durante l’International Bike Festival 2026 di Misano Adriatico, il presente del marchio e soprattutto le novità che accompagneranno OUTWET verso la stagione 2027.
A MISANO L’ANTEPRIMA DELLA COLLEZIONE 2027
Lo stand OUTWET all’International Bike Festival è stato l’occasione per presentare in anteprima la nuova collezione 2027, sia per quanto riguarda la linea tradizionale sia per il settore dell’abbigliamento personalizzato.
«Presentiamo modelli pensati per differenti tipologie di ciclisti – ci ha spiegato Agostini – con novità nelle maglie e nei pantaloni, ma anche prodotti dedicati al fuoristrada e al triathlon».
Un ampliamento che testimonia la volontà dell’azienda di rivolgersi a un pubblico sempre più trasversale, mantenendo però un principio preciso: la qualità del prodotto deve rimanere al centro.
È questo uno dei concetti sui quali Agostini insiste maggiormente. Il ciclista contemporaneo conosce materiali, vestibilità e caratteristiche tecniche ed è diventato molto più esigente rispetto al passato. Per conquistarlo non basta quindi un’immagine accattivante: servono ricerca, materiali performanti e prodotti capaci di funzionare realmente quando vengono utilizzati per molte ore in sella.
«IL CICLISTA OGGI VUOLE IL TOP»
«Noi andiamo sulla qualità», sottolinea Agostini. «Cerchiamo materiali all’avanguardia e quello che di meglio possiamo offrire al ciclista, perché oggi chi pedala è diventato molto esigente».
Parole che sintetizzano bene la filosofia che OUTWET vuole portare sul mercato.
L’obiettivo è trovare un equilibrio tra prestazione, qualità dei materiali e posizionamento commerciale, cercando di mantenere il prodotto accessibile senza rinunciare alle caratteristiche tecniche che il marchio considera fondamentali.
E il banco di prova rimane inevitabilmente la strada.
Agostini rappresenta da questo punto di vista un collegamento naturale tra azienda e utilizzatore finale. La sua esperienza agonistica gli consente di valutare un capo non soltanto attraverso una scheda tecnica, ma nelle condizioni nelle quali realmente dovrà lavorare: caldo, freddo, sudorazione, lunghe ore in sella e intensità della competizione.
«L’importante è che il ciclista sia contento del nostro prodotto», sintetizza.
OUTWET SEMPRE PIÙ VICINA AI CAMPI DI GARA
La presenza del marchio nel ciclismo agonistico rappresenta un altro passaggio importante del progetto.
Nel corso della stagione 2026 OUTWET ha vestito realtà Continental, mentre per il 2027 Agostini anticipa l’arrivo di «belle novità», sulle quali per il momento mantiene comprensibilmente il riserbo.
Ma c’è un altro elemento interessante emerso dall’incontro di Misano: OUTWET vuole essere sempre più presente fisicamente nel mondo delle competizioni.
Agostini continuerà infatti a frequentare i campi di gara e, in diverse occasioni, la presenza dell’azienda sarà accompagnata anche da un punto espositivo OUTWET, creando un contatto diretto con ciclisti, squadre e appassionati.
Una strategia che può diventare particolarmente efficace. Il campo gara non rappresenta soltanto una vetrina commerciale, ma anche un luogo nel quale ascoltare chi utilizza realmente i prodotti, raccogliere indicazioni e comprendere come cambiano le esigenze del mercato.
LA SFIDA DEL MADE IN ITALY
All’International Bike Festival la concorrenza nel settore dell’abbigliamento tecnico era naturalmente molto ampia. Agostini, però, non nasconde l’ambizione del progetto.
«In questa fiera ci sono molti marchi, ma noi non abbiamo paura di nessuno. Con la nostra mentalità e con la nostra linea dobbiamo portare avanti il Made in Italy e il nostro prodotto. Lavorando bene si va dappertutto».
Una dichiarazione che racconta anche lo spirito imprenditoriale con il quale OUTWET guarda alla propria crescita.
La ricerca sui materiali, l’esperienza maturata nel tessile tecnico, il personalizzato e il rapporto diretto con chi pedala rappresentano gli elementi sui quali il marchio intende costruire il prossimo futuro.
Agostini parla anche del rapporto instaurato con la famiglia e la proprietà dell’azienda, una realtà nella quale ha trovato un progetto nel quale riconoscersi e al quale oggi mette a disposizione il proprio bagaglio di esperienza.
DALLE CORSE ALL’AZIENDA, SENZA SMETTERE DI PEDALARE
È forse questo l’aspetto che meglio sintetizza l’incontro avuto da InBici News24 a Misano.
Gianmarco Agostini non ha realmente abbandonato il ciclismo. Ha semplicemente cambiato prospettiva.
Continua a gareggiare a livello master, continua a conoscere dall’interno le sensazioni dell’atleta e oggi utilizza quell’esperienza anche per testare l’abbigliamento OUTWET e contribuire al confronto sul prodotto.
La bicicletta diventa così un laboratorio a cielo aperto.
E mentre la collezione OUTWET 2027 comincia il proprio percorso, dall’International Bike Festival arriva un messaggio piuttosto chiaro: il marchio italiano vuole crescere mantenendo al centro qualità, innovazione, Made in Italy e confronto diretto con il ciclista.
La prossima stagione dirà quali saranno le novità annunciate da Agostini anche sul fronte agonistico. Intanto, da Misano, OUTWET ha già mostrato la direzione nella quale vuole pedalare.

A cura della redazione di Inbici News24
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