Pogačar trionfa nella Milano‑Sanremo tra cadute e volate
Sommario: Lo sloveno vince la Classicissima, Pidcock e Van Aert completano il podio in una volata epica.
Milano‑Sanremo 2026: una giornata di ciclismo indimenticabile
La Milano‑Sanremo 2026 ha regalato una delle edizioni più emozionanti degli ultimi anni. La Classicissima, lunga 298 chilometri, ha visto trionfare Tadej Pogačar, che ha preceduto Tom Pidcock e Wout van Aert in una volata storica. L’articolo è sviluppato dalla redazione di Inbici News24. Tra cadute, rimontate e sprint mozzafiato, lo sloveno ha coronato un sogno inseguito per anni, aggiungendo una prestigiosa classica al suo già ricco palmarès.
Partenza da Pavia: ritmo alto e tensione
La partenza da Pavia ha imposto subito un ritmo serrato. Il gruppo scivolava lungo le strade illuminate dal sole primaverile, mentre il vento leggero accompagnava la corsa senza disturbare i corridori. Le squadre dei velocisti controllavano ogni attacco, proteggendo i loro leader. Ogni curva, ogni rettilineo era una prova di concentrazione e tattica, perché la Classicissima si decide sempre negli ultimi chilometri, sulle salite decisive della Cipressa e del Poggio.
Cipressa e Poggio: cadute e rimontate decisive
A circa 30 chilometri dall’arrivo, lungo la Cipressa, la corsa si è accesa. Alcuni attacchi dei favoriti hanno frammentato il gruppo e Pogačar è stato protagonista di una caduta che sembrava compromettere la sua gara. Con grande determinazione e lucidità, lo sloveno è rimontato e si è ricongiunto al gruppo di testa. Sul Poggio, l’ultima salita prima della discesa verso Sanremo, ogni scatto e ogni cambio di ritmo hanno selezionato i migliori, preparando il terreno per una volata finale spettacolare.
Via Roma: la volata e il trionfo
La discesa del Poggio ha condotto verso la famosa via Roma, teatro dei momenti più emozionanti. Il gruppetto di testa si è allungato, pronto a sfidarsi fino all’ultimo metro. Nella volata finale, Pogačar ha sfruttato ogni energia residua, superando Pidcock e Van Aert, alzando le braccia al cielo e consacrando una giornata memorabile.
Le dichiarazioni dei protagonisti
Tadej Pogačar ha commentato: “Quando sono caduto lungo la Cipressa ho pensato che fosse finita, ma la mia determinazione e il supporto del team mi hanno permesso di rientrare e lottare fino alla volata. Questa vittoria è il frutto di anni di sacrifici e sogni.”
Tom Pidcock, secondo classificato, ha dichiarato: “Correre una Monument come questa è speciale. Ho lottato fino all’ultimo metro, ma Pogačar è stato straordinario. Sono soddisfatto della mia prestazione.”
Wout Van Aert, terzo, ha aggiunto: “È stata una classica dura e selettiva. Dare tutto nella volata finale e salire sul podio è motivo di grande orgoglio. La squadra mi ha sostenuto in ogni momento.”
Mauro Gianetti e la strategia UAE Team Emirates
Il team manager dell’UAE Team Emirates, Mauro Gianetti, ha spiegato: “La Milano‑Sanremo è sempre complicata da interpretare. Alcune assenze in squadra hanno reso la strategia più complessa, ma il team ha protetto Pogačar nei momenti decisivi. La sua forza mentale e fisica ha fatto la differenza.”
Una Classicissima da ricordare
La Milano‑Sanremo 2026 resterà negli annali come una corsa di tensione, talento e cuore. La vittoria di Pogačar, le parole di Pidcock e Van Aert e la gestione tattica di Gianetti raccontano una giornata di ciclismo autentico. Tra cadute, rimontate e sprint epici, la Classicissima ha confermato il fascino irresistibile della primavera ligure, consacrando un campione e regalando agli appassionati uno spettacolo da raccontare.
A cura della redazione di Inbici News24
Copyright © Riproduzione Riservata Inbici Media Group

InBici Rivista per ciclisti, InBici Magazine, Passione sui Pedali











