Tra salite, fughe e uomini di classifica, la quinta tappa del Giro può già cambiare il destino della corsa rosa
Da Praia a Mare a Potenza una tappa esplosiva: Narváez, Ciccone e Scaroni guidano il casting dei favoriti.
Articolo sviluppato dalla redazione di Inbici News24
Il Giro d’Italia 2026 entra nella sua dimensione più autentica. Quella delle strade nervose, delle fughe imprevedibili e delle tappe che sembrano scritte per uomini coraggiosi più che per squadre organizzate. La Praia a Mare-Potenza, quinta frazione della Corsa Rosa, è una di quelle giornate che il gruppo teme e gli appassionati aspettano. Oltre duecento chilometri, dislivello severo, continui cambi di ritmo e un finale tagliente: ingredienti perfetti per accendere la corsa e riscrivere, almeno in parte, gli equilibri della classifica generale.
Dopo il capolavoro di Jhonatan Narváez a Cosenza e la conquista della Maglia Rosa da parte di Giulio Ciccone, il Giro si presenta in Basilicata con una classifica ancora cortissima e una sensazione diffusa nel gruppo: oggi può succedere di tutto. I bookmaker non individuano un dominatore assoluto e anche gli addetti ai lavori faticano a leggere uno scenario definito. Proprio questa incertezza rende la tappa una delle più affascinanti della prima settimana.
Narváez e Ciccone, uomini simbolo della nuova corsa rosa
La sensazione è che il Giro abbia già trovato due protagonisti assoluti. Da una parte Jhonatan Narváez, esplosivo, brillante, aggressivo. Dall’altra Giulio Ciccone, trascinato dall’entusiasmo della Maglia Rosa e da una condizione che cresce chilometro dopo chilometro.
L’ecuadoriano della UAE Team Emirates-XRG ha impressionato tutti nella tappa di Cosenza. Non soltanto per la vittoria, ma per il modo in cui ha gestito la corsa: presenza costante, accelerazioni secche e capacità di leggere il momento decisivo. Potenza sembra adattarsi perfettamente alle sue caratteristiche. Se la corsa dovesse esplodere nel finale, Narváez diventerebbe inevitabilmente l’uomo da battere.
Ciccone, invece, corre spinto da un’ondata emotiva che può trasformarsi in energia pura. La Maglia Rosa conquistata in Calabria ha restituito entusiasmo al ciclismo italiano e il corridore della Lidl-Trek appare intenzionato a vivere ogni tappa da protagonista. Potenza è un arrivo che lo stimola: strappi brevi, salite nervose, continui rilanci. Terreno ideale per un corridore istintivo come lui.
La grande domanda riguarda la strategia della Lidl-Trek. Difendere la maglia controllando la corsa oppure lasciare spazio alla fuga per evitare un logoramento prematuro? La risposta potrebbe cambiare completamente lo sviluppo della giornata.
Scaroni e Aular, la tappa perfetta per gli uomini coraggio
Tra gli uomini più attesi c’è Christian Scaroni. L’italiano della XDS Astana rappresenta il profilo ideale per una tappa come questa: resistente in salita, aggressivo nelle fughe e dotato di un discreto spunto veloce. Il ritardo accumulato in classifica potrebbe consentirgli maggiore libertà da parte del gruppo e proprio questo dettaglio lo rende uno dei nomi più caldi tra i possibili favoriti.
Scaroni conosce bene il sapore delle tappe vinte al Giro e sente che Potenza può essere il terreno giusto per riprovarci. La sensazione è che molte squadre vogliano muoversi da lontano, evitando di arrivare a giocarsi tutto contro uomini esplosivi come Narváez o Ciccone.
La Movistar, invece, continua a inseguire il successo sfumato a Cosenza. Orluis Aular resta uno degli uomini più credibili per un eventuale sprint ristretto. Il venezuelano ha dimostrato una condizione eccellente e soprattutto una resistenza sorprendente sulle salite brevi e violente. Se il gruppo dovesse arrivare compatto in trenta o quaranta unità, il suo nome salirebbe immediatamente in cima alle gerarchie.
Attenzione anche a Javier Romo, possibile carta tattica della squadra spagnola. Lo scalatore iberico potrebbe inserirsi nella fuga giusta e trasformarsi in una mina vagante difficile da controllare.
Ganna, Sheffield e Turner: la INEOS vuole incendiare il Giro
Chi osserva con interesse questa tappa è anche la Netcompany INEOS. La squadra britannica dispone probabilmente del ventaglio tattico più ampio del gruppo e potrebbe interpretare la corsa in modi differenti.
Filippo Ganna rappresenta il grande punto interrogativo della giornata. Sulla carta il percorso sembra troppo duro per lui, ma quando la corsa diventa caotica il piemontese riesce spesso a sorprendere. Se dovesse entrare nell’azione giusta, la sua potenza potrebbe diventare devastante soprattutto nei lunghi tratti vallonati prima di Potenza.
Magnus Sheffield, invece, appare perfetto per una fuga da lontano. Lo statunitense ha fondo, motore e capacità di attaccare nei momenti più duri. È una delle alternative più credibili ai grandi favoriti, soprattutto se la tappa dovesse prendere forma lontano dal traguardo.
E poi c’è Ben Turner, forse il corridore più sottovalutato di questa prima settimana. L’inglese ha mostrato brillantezza, resistenza e una sorprendente capacità di reggere le accelerazioni dei migliori. In uno sprint ristretto potrebbe diventare un cliente scomodissimo per tutti.
Vingegaard osserva, Pellizzari sogna il colpo italiano
Tra i big della classifica generale nessuno vuole ancora scoprirsi davvero. Eppure una tappa del genere può diventare terreno fertile per chi vuole testare le gambe degli avversari.
Jonas Vingegaard continua a correre con apparente tranquillità, ma il danese sa bene che giornate come questa possono creare distacchi inattesi. Non è escluso che la Visma Lease a Bike provi a indurire la corsa nel finale per capire chi abbia realmente la condizione giusta per reggere la pressione della prima settimana.
L’Italia, intanto, guarda con curiosità crescente a Giulio Pellizzari. Giovane, brillante e senza paura, il talento della Red Bull-Bora-Hansgrohe sembra uno dei pochi in grado di accendersi improvvisamente sulle salite brevi. Potenza potrebbe rappresentare il primo grande banco di prova della sua giovane carriera.
La top 10 dei favoriti per Potenza
- Jhonatan Narváez – UAE Team Emirates-XRG
- Giulio Ciccone – Lidl-Trek
- Orluis Aular – Movistar Team
- Christian Scaroni – XDS Astana
- Ben Turner – Netcompany INEOS
- Javier Romo – Movistar Team
- Magnus Sheffield – Netcompany INEOS
- Giulio Pellizzari – Red Bull-Bora-hansgrohe
- Lennert Van Eetvelt – Lotto Intermarché
- Jonas Vingegaard – Visma Lease a Bike
Il Giro, intanto, continua a cambiare pelle giorno dopo giorno. Dalla Bulgaria alla Calabria, fino alle strade lucane, la corsa rosa sta già regalando spettacolo e colpi di scena. E la sensazione diffusa nel gruppo è una soltanto: la Praia a Mare-Potenza potrebbe essere la prima vera tappa destinata a lasciare il segno nella storia di questo Giro d’Italia 2026.
A cura della redazione di Inbici News24
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