Remco Evenepoel interviene con decisione sulla polemica nata dopo i controlli antidoping notturni al Tour de France 2026 effettuati ai danni di Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard. Il belga non ha nascosto la sua sorpresa per un prelievo svolto alle 2 di notte, definendo la situazione fuori misura e poco rispettosa per i corridori.
“Alle due non è consentito”
Intervistato da Het Nieuwsblad, Evenepoel ha spiegato di aver appreso la notizia solo in un secondo momento. “Mi hanno appena detto che sarebbe successo alle due di notte. Mi sembra molto strano, perché secondo le regole non è consentito”, ha detto. “È fastidioso, ma per fortuna questa notte non è stato un mio problema. Se fosse davvero così, sarebbe scandaloso”.
La regola delle sei del mattino
Il belga ha poi richiamato il regolamento, ricordando che normalmente i controlli dovrebbero partire dalle 6 del mattino. “Le due di notte mi sembrerebbe un po’ esagerato. In quel caso starebbero davvero esagerando”, ha aggiunto, lasciando intendere che un simile orario andrebbe oltre il buon senso prima ancora che oltre la norma.
La battuta a Pogačar e Vingegaard
Evenepoel ha anche usato toni ironici nel parlare dei rivali. “Direi a Jonas e Tadej: ‘Provate a svegliare anche voi quei tizi alle due di notte. Così capiranno anche loro cosa ci stanno facendo passare’”, ha detto, ribadendo però il punto centrale: “Di certo non è una cosa rispettosa”.

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