Il belga sorprende il gruppo nel finale, mentre Eulálio rafforza la Maglia Rosa
Finale esplosivo al Giro d’Italia 2026: Segaert anticipa tutti, Eulálio allunga e i velocisti crollano sulle salite.
Articolo sviluppato dalla redazione di Inbici News24
La dodicesima tappa del Giro d’Italia 2026 regala ancora spettacolo, tensione e colpi di scena. Sul traguardo di Novi Ligure non arriva la classica volata annunciata alla vigilia, ma una splendida azione da finisseur firmata dal giovane belga Alec Segaert, autore di un attacco perfetto a tre chilometri dal traguardo.
Un numero di forza, intelligenza e coraggio che consegna a Segaert la vittoria più importante della carriera e regala una giornata trionfale alla Bahrain – Victorious, capace anche di consolidare la leadership in classifica generale con Afonso Eulálio.
Segaert firma il capolavoro nel finale
La corsa, inizialmente interpretata come terreno favorevole ai velocisti, si è trasformata in una battaglia di resistenza. Merito soprattutto della Movistar Team, che ha imposto un ritmo violentissimo sulle asperità di giornata, mandando in crisi i grandi sprinter.
Le salite di Colle Giovo e Bric Berton hanno spezzato il gruppo e cancellato le ambizioni di uomini attesi come Jonathan Milan e Paul Magnier, entrambi costretti a inseguire senza riuscire a rientrare sul gruppo principale.
Nel finale, quando il gruppo sembrava pronto a giocarsi la vittoria in uno sprint ristretto, Segaert ha letto perfettamente il momento. La sua accelerazione in pianura è stata una rasoiata: potente, pulita, precisa. Nessuno è riuscito a chiudere davvero il varco e il belga ha potuto alzare le braccia sul traguardo di Novi Ligure.
Fuga generosa e ritmo altissimo nel gruppo
La tappa si era aperta con il tentativo di cinque attaccanti: Jonas Geens, Manuele Tarozzi, Jardi Christiaan Van der Lee, Juan Pedro Lopez e Mattia Bais. Una fuga generosa, ma mai realmente lasciata libera dal plotone.
Il gruppo ha controllato la situazione e, nella seconda parte di gara, ha alzato progressivamente il ritmo. La Movistar ha provato a indurire la corsa per eliminare i velocisti puri, trasformando una frazione sulla carta favorevole agli sprinter in una giornata molto più selettiva.
Il risultato è stato un finale nervoso, ricco di scatti e continui cambi di ritmo. A sette chilometri dall’arrivo ha provato ad accendere la corsa anche Giulio Ciccone, seguito da Igor Arrieta, ma la reazione della EF Education – EasyPost ha annullato il tentativo.
Eulálio rafforza la Maglia Rosa
Nel cuore della tappa è arrivato anche un segnale importante da parte di Afonso Eulálio. La Maglia Rosa non si è limitata a controllare, ma ha cercato e ottenuto secondi preziosi al traguardo intermedio Red Bull, confermando una leadership sempre più solida.
Il portoghese della Bahrain – Victorious ha mostrato personalità e lucidità, correndo da leader vero. Anche in una giornata apparentemente non decisiva per la classifica generale, Eulálio ha saputo lasciare il segno, rafforzando il proprio vantaggio psicologico sui rivali.
La Bahrain – Victorious esce così da Novi Ligure con una doppia soddisfazione: il successo di tappa con Segaert e la conferma della Maglia Rosa sulle spalle di Eulálio.
La top ten della dodicesima tappa a Novi Ligure
- Alec Segaert (Bahrain – Victorious)
- Toon Aerts (Lotto Intermarché)
- Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team)
- Giulio Ciccone (Lidl-Trek)
- Igor Arrieta (UAE Team Emirates – XRG)
- Edoardo Zambanini (Bahrain – Victorious)
- Enric Mas (Movistar Team)
- Felix Gall (Decathlon AG2R La Mondiale)
- Davide Piganzoli (Team Visma | Lease a Bike)
- Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
La dodicesima frazione conferma ancora una volta quanto questo Giro d’Italia 2026 sia imprevedibile e tatticamente esplosivo. Non esistono giornate realmente tranquille: anche le tappe apparentemente destinate ai velocisti possono trasformarsi in terreni di battaglia.
Per Alec Segaert è il giorno della consacrazione internazionale. Per Afonso Eulálio, invece, un altro passo importante nella difesa della Maglia Rosa. Novi Ligure consegna alla corsa rosa una storia di coraggio, tempismo e ambizione.
A cura della redazione di Inbici News24
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