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Ad INBICI rubano la bici!


Maurizio “Michael” Rocchi, noto editore e fondatore della testata giornalistica InBici, ha recentemente vissuto un episodio sfortunato che ha colpito il mondo del ciclismo. Infatti, la sua bicicletta celebrativa, caratterizzata dall’inconfondibile marchio di InBici, è stata rubata in un furto avvenuto nel centro storico di Cesena. Rocchi, che ha dedicato oltre quindici anni alla promozione del ciclismo e della mobilità sostenibile attraverso la sua testata, ha condiviso la notizia in un post social, descrivendo l’accaduto con un tono “minaccioso” e rivelando la frustrazione per la perdita del suo mezzo.

Direttamente dal suo profilo Facebook:

Mio caro miseramente ladro, sono lieto che tu abbia rubato la mia bici, dal valore simbolico ma unico esemplare prodotto con i colori della mia ditta e unico esemplare circolante in Italia.
Non è stato per te un furto conveniente.
Forse tu, non hai ben compreso a chi hai rubato la bici.
Vedi la vita ci offre sempre delle soluzioni per rimediare, nel tuo caso potresti riportare la bici dove l’hai rubata.
Io non espongo denuncia per furto.
Ma ti invito a riflettere….
Sai, nella vita ci sono due tipi di dolore.
Il dolore che ti cambia e il dolore che fa male.
Se fossi in te, eviterei il dolore che fa male.

Il furto si è verificato sabato notte, quando un ladro, dopo aver forzato il lucchetto della catena, ha sottratto la bicicletta. Questo evento ha suscitato un certo scalpore, non solo tra i lettori di InBici, ma anche tra gli appassionati di ciclismo, sottolineando quanto sia diventato difficile per i ciclisti mantenere al sicuro i propri mezzi. Rocchi, tornato recentemente alla ribalta per la sua partecipazione al programma “Uomini e Donne”, ha vissuto a Cesena per alcuni mesi, dove ha continuato a promuovere la cultura della bicicletta e della mobilità sostenibile.

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La bicicletta rubata, ispirata a un modello vintage degli anni ’70, non possedeva un grande valore commerciale, essendo realizzata con un telaio in acciaio anziché in carbonio. Tuttavia, si trattava di un esemplare unico, creato circa dieci anni fa dall’azienda Prestigio di San Marino, con la quale il gruppo editoriale di Rocchi aveva siglato una partnership. Questo modello particolare ha attirato l’attenzione degli appassionati per le sue caratteristiche uniche.

Una delle peculiarità della bicicletta era la ruota posteriore, dotata di un doppio pignone, che permetteva di utilizzarla sia in modalità a ruota libera che in modalità fissa, simile alle biciclette “fixie”. Questa versatilità rendeva il mezzo non solo un oggetto di valore affettivo per Rocchi, ma anche un simbolo della sua passione per il ciclismo.

Il furto della bicicletta di Maurizio Rocchi ha messo in luce la necessità di maggior sicurezza per i ciclisti e ha suscitato un dibattito sulla protezione dei mezzi a due ruote.

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