Come precedentemente riportato da velo.outsideonline.com:
un episodio imbarazzante ha avuto luogo durante l’ edizione della Liège-Bastogne-Liège Femmesdi ieri dove un tifoso ha deciso di comportarsi in modo totalmente inadeguato. Con circa 32 km rimanenti, dopo la difficile ascesa sulla La Redoute, un uomo travestito da UAE è entrato senza preavviso sulla corsa e si è attaccato alla ruota di Pauliena Rooijakkers (Fenix-Deceuninck), la leader della gara.
Questo comportamento ha suscitato l’indignazione di molti, incluso il commentatore e ex professionista Dani Christmas, che ha dichiarato in diretta: “È assolutamente ridicolo che un tifoso possa correre accanto ai corridori. Deve essere allontanato dalla strada immediatamente.” Fortunatamente, la situazione è stata rapidamente gestita dai marshal di gara, che hanno prontamente rimosso il trasgressore.
Nonostante l’incidente, la competizione è proseguita senza ulteriori interruzioni e Kim Le Court (AG Insurance-Soudal) ha conquistato una vittoria storica, diventando la prima ciclista africana a vincere uno dei monumenti del ciclismo. Questo episodio ha sollevato preoccupazioni all’interno del mondo del ciclismo, con molti che hanno espresso la loro rabbia sui social media riguardo a questo comportamento inaccettabile.
Il comportamento scorretto dei tifosi è diventato un problema crescente durante le gare, come dimostrato da un’altra situazione durante l’edizione maschile della Liège-Bastogne-Liège, dove un autista ha tentato di entrare nella corsa proprio di fronte al gruppo di testa. Gli organizzatori della gara hanno già iniziato a installare barriere sui percorsi più frequentati per prevenire tali incidenti. Questo non è l’unico episodio di questo tipo: lo scorso mese, durante il Paris-Roubaix, un tifoso ha lanciato una bottiglia d’acqua contro Mathieu Van der Poel mentre si trovava in corsa.
Il comportamento dei tifosi ha sollevato interrogativi sulla sicurezza dei corridori e sull’efficacia delle misure di sicurezza attuate dagli organizzatori. Le autorità belghe hanno promesso maggiore vigilanza e sicurezza durante le gare, ma gli incidenti recenti sono un chiaro segnale della necessità di miglioramenti. Il gruppo di lavoro SafeR sta cercando di introdurre nuove misure di sicurezza, compreso un sistema di “cartellini gialli” per migliorare la segnaletica e ridurre gli infortuni.
In conclusione, la questione di come proteggere i ciclisti senza compromettere l’atmosfera aperta che caratterizza il ciclismo rimane una sfida significativa. Gli organizzatori e le autorità devono lavorare insieme per garantire che episodi come quello di domenica non si ripetano in futuro, mantenendo la sicurezza dei corridori come priorità assoluta.

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