Come riportato da idlprocycling.com:
la nona tappa del Giro d’Italia, che ha portato i ciclisti a Siena, ha suscitato polemiche e discussioni, in particolare da parte di Johan Bruyneel. L’ex team director ha espresso il suo disappunto riguardo all’inserimento di tappe di ghiaia nei grandi tour, definendole inadatte a competizioni di questo livello.
Bruyneel ha affermato: “Se volete che il ciclismo professionistico diventi uno spettacolo, allora queste tappe ci stanno. Ma se mi metto nei panni di un manager o di uno sponsor, la prospettiva cambia.” Ha sottolineato che il ciclismo su strada dovrebbe avvenire su asfalto, citando esempi come Strade Bianche e Paris-Roubaix, dove le condizioni sono ben note prima della corsa.
La tappa ha avuto un impatto significativo sulla classifica generale, con Primoz Roglic che ha perso oltre due minuti, complicando le sue possibilità di vittoria. Bruyneel ha avvertito che questo potrebbe essere stato un momento decisivo per il Giro, aumentando il rischio di problemi meccanici e cadute.
Attualmente, Del Toro indossa la maglia rosa, seguito da Juan Ayuso, mentre Roglic è scivolato al decimo posto. Bruyneel ha elogiato Del Toro, considerandolo un talento emergente con grandi potenzialità: “Ha dimostrato di essere un vero affare e potrebbe sorprendere tutti.” Ha aggiunto che Del Toro, privo di pressioni, potrebbe mantenere la sua posizione fino alla fine del Giro, rendendolo un avversario temibile.
In conclusione, la tappa di ghiaia ha non solo messo alla prova i ciclisti, ma ha anche alterato le dinamiche della competizione, con Del Toro ora visto come un serio contendente per la vittoria finale.

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