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photo @SprintCyclingAgency

I principali rivali di Pogacar al Tour de France 2025


Il Tour de France 2025 è ormai alle porte, con il Grand Départ fissato a Lille tra una settimana. L’attesa è alle stelle, grazie a un parterre di campioni pronti a sfidarsi in quella che si preannuncia una delle edizioni più combattute degli ultimi anni. Tra i tanti talenti presenti, uno si erge sopra tutti nella lotta per la classifica generale: Tadej Pogacar. Il campione del mondo in carica e vincitore dell’ultimo Tour arriva all’appuntamento in quella che molti definiscono la forma migliore della sua carriera. Dopo una stagione straordinaria, culminata con il dominio al Critérium du Dauphiné, Pogacar punta al suo quarto titolo nella Grand Boucle, ma non sarà una sfida priva di ostacoli.

Pogacar ha dimostrato di essere quasi imbattibile, ma ci sono cinque rivali che, realisticamente, potrebbero mettere in discussione il suo dominio. Il primo nome sulla lista è Jonas Vingegaard. Il danese, già vincitore del Tour nel 2022 e 2023, è uno dei pochi corridori capaci di competere con Pogacar in salita. Dopo un 2024 complicato da un brutto incidente all’Itzulia, Vingegaard torna quest’anno con una preparazione ottimale e una squadra fortissima alle spalle. Il team Visma | Lease a Bike, composto da atleti del calibro di Wout van Aert, Simon Yates e Sepp Kuss, rappresenta un supporto formidabile. Se Vingegaard sarà al 100%, potrebbe essere l’unico in grado di mettere sotto pressione Pogacar nei momenti decisivi.

Un altro rivale temibile è Remco Evenepoel. Sebbene il giovane belga sia ancora in fase di sviluppo come corridore da Grand Tour, le sue abilità nelle cronometro lo rendono un avversario pericoloso. Al Critérium du Dauphiné, Evenepoel ha battuto sia Pogacar che Vingegaard nella prova contro il tempo, dimostrando di poter guadagnare minuti preziosi nei 40+ chilometri di cronometro previsti al Tour. Tuttavia, le sue debolezze in salita e l’assenza di un supporto solido come Mikel Landa potrebbero rappresentare un limite. Se Evenepoel dovesse cedere in montagna, rischierebbe di vanificare i vantaggi ottenuti nelle cronometro.

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Tra i veterani, Primoz Roglic rimane una figura da tenere d’occhio. Nonostante una delusione al Giro d’Italia, il 35enne sloveno ha ancora molto da offrire. Con cinque vittorie nei Grand Tour e una squadra ambiziosa come la Red Bull – BORA – hansgrohe al suo fianco, Roglic potrebbe sorprendere. I primi dieci giorni del Tour saranno cruciali per lui: se riuscirà a evitare incidenti e a mantenersi vicino ai migliori, potrebbe diventare un serio contendente per il podio. La sua esperienza e la sua capacità di gestire situazioni difficili lo rendono un elemento imprevedibile che Pogacar non può sottovalutare.

Un’alternativa meno ovvia ma comunque interessante è Santiago Buitrago. Il colombiano ha dimostrato una crescita costante in questa stagione, con buoni risultati alla Volta a la Comunitat Valenciana e prestazioni promettenti in primavera. Sebbene non abbia il livello per competere direttamente con Pogacar, Buitrago potrebbe sfruttare eventuali errori dei favoriti per ritagliarsi un ruolo importante. La presenza di Lenny Martínez nel team Bahrain – Victorious crea una dinamica interessante, con una doppia minaccia in salita che potrebbe complicare i piani dei big.

Infine, c’è Enric Mas, un corridore che da anni si avvicina al podio senza mai raggiungerlo. Il suo miglior risultato al Tour rimane un quinto posto nel 2020, ma quest’anno potrebbe essere diverso. Mas ha mostrato segnali positivi, con un terzo posto alla Volta a Catalunya e un secondo all’Itzulia. Tuttavia, per fare il salto di qualità, dovrà abbandonare il suo stile di corsa conservativo e osare di più. Con una squadra Movistar ben attrezzata, Mas ha il potenziale per sorprendere, ma resta da vedere se riuscirà a trasformare la costanza in risultati concreti.

Con un campo di gara così competitivo, il Tour de France 2025 promette emozioni e colpi di scena.

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