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photo @SprintCyclingAgency

Le Mille Colline del Ruanda pronte da tempo per il Mondiale


Come accennato in precedenza da ilpost.it:

Le strade di Kigali hanno accolto con entusiasmo i primi Mondiali di ciclismo mai disputati in Africa, dimostrando che il Ruanda era già predisposto per questo sport.

Un Territorio Ideale per il Ciclismo

Conosciuto come “il paese dalle mille colline”, il Ruanda offre percorsi che possono competere con le più celebri salite europee, nonostante la loro diversa origine.

Dopo le prove a cronometro e le competizioni giovanili, il fine settimana ospita finalmente le gare più attese, ovvero le prove in linea femminile e maschile.

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Elisa Longo Borghini rappresenta una seria candidata per l’Italia, mentre Tadej Pogacar rimane il favorito indiscusso nella competizione maschile.

Percorsi Impegnativi e Tecnici

Entrambe le gare si svilupperanno principalmente su un circuito di 15 chilometri nella capitale, caratterizzato da numerosi passaggi su brevi ma intense salite, alcune delle quali pavimentate.

La competizione femminile affronterà un dislivello complessivo di 3.350 metri, mentre quella maschile raggiungerà quota 5.500 metri di dislivello totale.

Questo percorso è paragonabile a una difficile tappa alpina di un Grande Giro, con un passaggio che supera i 1.700 metri di altitudine.

Tra Criticità Politiche e Opportunità Sportive

Prima dell’inizio dell’evento, molte discussioni si sono concentrate su questioni non ciclistiche, considerando che il Ruanda è governato da un regime autoritario.

Il presidente Paul Kagame, al potere dal 2000, utilizza frequentemente lo sport come strumento di propaganda per migliorare l’immagine del paese.

Tuttavia, i Mondiali possono comunque contribuire positivamente alla crescita del ciclismo in Africa, dove quest’anno partecipano il doppio delle nazionali rispetto all’edizione precedente.

Un’Esperienza Sorprendentemente Positiva

Contrariamente a molti stereotipi, ciclisti e addetti ai lavori descrivono Kigali come una città accogliente, sicura e straordinariamente pulita.

Tadej Pogacar ha definito questi percorsi “dieci volte più divertenti” rispetto ai Mondiali australiani del 2022, sottolineando inoltre la sicurezza delle strade.

L’unico aspetto negativo rilevato finora riguarda la qualità dell’aria, che risulta talvolta inquinata durante le competizioni.

Salite Uniche nel Panorama Mondiale

Le strade di Kigali presentano caratteristiche ideali per il ciclismo, con salite che ricordano quelle delle classiche belghe, sebbene con peculiarità distintive.

Il percorso include la Côte de Kigali Golf (800 metri all’8%) e la Côte de Kimihurura (1,3 km al 6,3%), affrontate ripetutamente durante le gare.

Nella prova maschile si aggiunge anche il passaggio sul Monte Kigali e sul Mur de Kigali, un tratto in pavé di 400 metri particolarmente impegnativo.

Le Gare del Weekend

La competizione femminile si svolgerà sabato pomeriggio lungo 164 chilometri, con Pauline Ferrand-Prevot favorita e Longo Borghini tra le principali sfidanti.

Domenica sarà la volta della prova maschile di 267 chilometri, considerata tra le più dure nella storia dei Mondiali per l’intensità degli sforzi richiesti.

Il percorso, che richiede eccellenti capacità tecniche e resistenza sulle salite, sembra disegnato per le caratteristiche di Pogacar, nonostante la recente sconfitta nella cronometro.

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