Come menzionato in precedenza da velo.outsideonline.com:
Il Tour de France ha rivelato come i ciclisti professionisti si alimentano, offrendo spunti interessanti per migliorare le performance anche di chi pratica il ciclismo a livello amatoriale. Analizzando i dati forniti dal Team Lotto in collaborazione con Precision Fuel & Hydration, emergono strategie di alimentazione che possono essere applicate durante le uscite in bicicletta. I ciclisti professionisti utilizzano una varietà di carboidrati, caffeina e sodio per ottimizzare le loro prestazioni, adattando le loro scelte nutrizionali alle diverse condizioni delle tappe.
Un dato interessante è che la media di assunzione di carboidrati durante il Tour de France è stata di 106 grammi all’ora, con picchi che hanno raggiunto i 131 grammi in condizioni favorevoli. Ad esempio, Arnaud de Lie ha raggiunto un apporto di carboidrati di 131 grammi all’ora durante una tappa piatta, dimostrando che un’adeguata riserva di glicogeno è fondamentale per affrontare le fasi più intense della gara. Questo suggerisce che l’alimentazione non deve essere trascurata, anche nei giorni in cui la corsa sembra meno impegnativa.
Inoltre, l’assunzione di caffeina si è rivelata un elemento chiave nelle strategie nutrizionali dei ciclisti. È stato osservato che la caffeina può migliorare la percezione dell’effort e aumentare l’ossidazione dei grassi, rendendola un alleato prezioso durante le tappe del Tour de France. Tuttavia, è cruciale pianificare il suo consumo, poiché gli effetti positivi si manifestano solo dopo circa 45 minuti dall’assunzione. De Lie e Jarrad Drizners hanno utilizzato gel alla caffeina in momenti strategici per massimizzare il loro rendimento nelle fasi decisive della gara.
Un altro aspetto importante emerso dall’analisi dei dati è che i ciclisti professionisti non seguono sempre un approccio lineare nell’assunzione di carboidrati. Durante le tappe cruciali, l’apporto di carboidrati può variare significativamente. Ad esempio, Drizners ha aumentato il suo apporto da 120 grammi a 140 grammi prima di una salita impegnativa. Questo dimostra che l’alimentazione deve essere adattata alle esigenze specifiche della gara e alle condizioni atmosferiche.
La gestione dell’idratazione è altrettanto fondamentale. Durante il Tour de France, la disidratazione può avere effetti devastanti sulle prestazioni. De Lie ha dimostrato l’importanza di un’adeguata idratazione, aumentando il suo apporto di liquidi da circa un litro all’ora a quasi tre litri nelle tappe più calde. Questo è particolarmente rilevante in un evento come il Tour de France, dove le temperature possono superare i 30 gradi Celsius. Le squadre, come Lotto, utilizzano test per monitorare il sudore e ottimizzare l’assunzione di sodio, un elemento spesso trascurato dagli amatori.
Il sodio è essenziale per mantenere l’equilibrio elettrolitico e prevenire problemi come l’iponatriemia. I dati mostrano che le esigenze di sodio variano notevolmente tra i ciclisti. Ad esempio, Sepúlveda ha bisogno di meno sodio rispetto a De Lie, nonostante abbiano esigenze simili in termini di idratazione. Questo evidenzia l’importanza di personalizzare l’alimentazione e l’idratazione in base alle caratteristiche individuali e alle condizioni ambientali.
Un altro punto chiave riguarda l’approccio alle assunzioni di carboidrati durante il Tour de France. Anche se l’assunzione di carboidrati è alta, non tutti i ciclisti superano la soglia dei 120 grammi all’ora. La maggior parte dei ciclisti riesce a ottenere risultati eccellenti mantenendosi intorno a questa cifra. Tuttavia, durante le fasi più intense della gara, alcuni atleti possono spingersi oltre, raggiungendo anche i 200 grammi all’ora in momenti cruciali. Questo è stato confermato da Aitor Viribay Morales, ex nutrizionista dell’Ineos Grenadiers, che ha osservato come la squadra spingesse per un apporto elevato di carboidrati durante le fasi decisive della corsa.
In sintesi, le lezioni apprese dal Tour de France possono essere applicate a qualsiasi ciclista. L’importanza di una corretta alimentazione, dell’idratazione e della gestione del sodio è evidente e può fare la differenza nelle prestazioni. Gli amatori possono trarre beneficio dall’adozione di strategie nutrizionali simili a quelle dei professionisti, come l’assunzione di circa 90 grammi di carboidrati all’ora. Inoltre, è fondamentale prestare attenzione all’idratazione, specialmente nelle giornate calde, e considerare test individuali per comprendere meglio le proprie esigenze di sodio e liquidi.
Per coloro che sono seriamente interessati a migliorare le loro prestazioni, prendere in considerazione un test per il sudore e il sodio può rivelarsi un investimento utile. Non dimenticare che una corretta alimentazione e idratazione non solo supportano le prestazioni durante la corsa, ma contribuiscono anche a una migliore recupero post-gara. In questo modo, i ciclisti possono affrontare le sfide del Tour de France e delle proprie uscite con maggiore consapevolezza e preparazione.

InBici Media Group Rivista per ciclisti, InBici Magazine, Passione sui Pedali









