Come evidenziato da cyclinguptodate.com:
Miguel Indurain, leggendario campione del Tour de France, ha espresso la sua ammirazione per Tadej Pogacar, che sta ridefinendo il concetto di contendente nei Grandi Giri. Indurain, noto per la sua precisione e potenza, ha descritto Pogacar come un avversario straordinario, capace di eccellere su qualsiasi terreno e in ogni disciplina.
Durante un’intervista a Radio Marca, Indurain ha condiviso la sua filosofia: anche se si affronta un rivale di tale calibro, è fondamentale rendere la sfida impegnativa per lui. Ha sottolineato come Pogacar sia un ciclista completo, brillante in salita, discesa e nelle prove a cronometro, rendendolo quasi imbattibile nelle competizioni di tre settimane.
Indurain ha anche riflettuto sui cambiamenti nel ciclismo moderno, caratterizzato da tappe più brevi e intense, adattate alle esigenze televisive. Ricordando le maratone di 340 km della sua epoca, ha osservato come il ritmo e le richieste del ciclismo siano evoluti, pur mantenendo l’importanza della completezza del corridore.
Parlando del calendario moderno, Indurain ha evidenziato la pressione costante che i ciclisti di oggi affrontano, con un programma fitto di gare durante tutto l’anno. Ha espresso dubbi sulla possibilità di vedere Pogacar emulare la longevità di Alejandro Valverde, ritiratosi a 42 anni, data l’intensità fisica e mentale richiesta oggi.
Nonostante i cambiamenti nella dinamica delle gare, Indurain ha ribadito che la capacità di eccellere nelle prove a cronometro rimane cruciale per vincere i Grandi Giri. Ha concluso sottolineando come Pogacar incarni la completezza richiesta nel ciclismo moderno, guadagnandosi l’ammirazione di leggende come lui.

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