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La rivoluzione dei pneumatici MTB per bici gravel


Nel mondo del ciclismo gravel, una tendenza in forte crescita è rappresentata dall’uso di pneumatici da mountain bike con larghezza superiore ai classici modelli gravel. Questa evoluzione, iniziata nel 2024 e consolidata nel 2025, ha rivoluzionato il modo di affrontare percorsi misti e impegnativi. Infatti, molti professionisti e appassionati hanno iniziato a preferire pneumatici da 2,25 pollici (circa 57 mm) su bici gravel, grazie ai vantaggi in termini di comfort, aderenza e gestione delle superfici irregolari.

La gara Leadville 100 del 2024 è stata un evento chiave, durante il quale atleti come Dylan Johnson, Keegan Swenson e Payson McElveen hanno adottato bici con pneumatici MTB montati su manubri da strada, dimostrando la validità di questa scelta anche in competizioni di alto livello.

Personalmente, ho testato per oltre un anno questa configurazione sulla mia Rodeo Labs Trail Donkey, una bici gravel con spazio per pneumatici fino a 2,25 pollici sia davanti che dietro. L’esperienza mi ha permesso di comprendere i pro e i contro di questo approccio e di valutare quali pneumatici si comportano meglio su terreni gravel.

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Perché scegliere pneumatici MTB su bici gravel? I vantaggi principali

La scelta di pneumatici MTB per bici gravel nasce dalla necessità di migliorare la gestione delle superfici accidentate e di aumentare la velocità mantenendo il controllo. Su bici gravel rigide con manubrio da corsa, l’elemento chiave per ridurre le perdite di velocità dovute alle vibrazioni è aumentare il volume del pneumatico, abbassando contemporaneamente la pressione.

Questo accorgimento riduce significativamente la resistenza al rotolamento e attenua le vibrazioni generate da terreni sconnessi, oltre a diminuire il rischio di forature. Anche se le sospensioni integrate, come il Futureshock di Specialized, possono aiutare, il pneumatico rimane il modo più semplice, economico e facilmente regolabile per ottenere questi benefici.

Un contributo fondamentale alla comprensione dell’efficienza dei pneumatici è stato dato da John Karrasch, esperto di bike fitting e pneumatici, che ha utilizzato il Metodo Chung per misurare la resistenza al rotolamento su terreni reali. Questo metodo prevede ripetuti giri su un percorso senza fermate, a diverse potenze, in assenza di vento, per isolare il coefficiente di resistenza al rotolamento di ogni pneumatico su superfici specifiche.

I risultati di Karrasch indicano che i pneumatici MTB moderni da cross country, con larghezze attorno ai 2,2 pollici, spesso superano in velocità e trazione quelli gravel più stretti quando il terreno diventa moderatamente irregolare. Inoltre, all’interno della categoria high volume, le differenze tra i modelli sono molto marcate, poiché il segmento XC offre una vasta gamma di battistrada, carcasse e mescole sviluppate per la competizione.

Limiti e quando evitare pneumatici MTB su bici gravel

Nonostante i vantaggi, i pneumatici MTB non sono sempre la scelta migliore per tutti i ciclisti o per ogni terreno. La categoria da 48 mm a 50 mm sta emergendo come un punto di equilibrio ideale, offrendo pneumatici che combinano velocità e aderenza, adatti a percorsi misti con prevalenza di asfalto o ghiaia leggera.

Esempi di questa fascia sono il Enve Hex 48mm e lo Specialized Terra 50mm, che garantiscono un buon compromesso tra scorrevolezza e grip, risultando particolarmente efficaci su terreni misti e meno impegnativi.

Un fattore limitante importante è la compatibilità con la forcella e il telaio: molte forcelle gravel, specialmente quelle con sospensione, supportano pneumatici fino a circa 50 mm, ma difficilmente oltre. Tuttavia, nuovi modelli come il Rock Shox Rudy XL stanno ampliando la possibilità di montare pneumatici più larghi, favorendo l’integrazione di soluzioni MTB sulle bici gravel.

In alcuni casi, un compromesso intelligente è montare pneumatici più larghi sul retro per massimizzare aderenza e comfort, e pneumatici leggermente più stretti davanti per mantenere la maneggevolezza e compensare eventuali differenze di altezza dovute alla sospensione.

Analisi approfondita dei migliori pneumatici MTB per gravel nel 2025

1. Vittoria Peyote XC Race

Il Vittoria Peyote XC Race è un pneumatico da 2,2 pollici che si distingue per l’eccellente bilanciamento tra velocità e grip. Con un battistrada a file accentuate e una mescola rapida, offre un’aderenza affidabile soprattutto nelle curve, risultando ideale per gare e uscite tecniche.

Il setup è semplice e la compatibilità tubeless è garantita, anche se il prezzo è piuttosto elevato. Rispetto ad altri modelli come il Maxxis Aspen ST o il Rekon, il Peyote combina una rotolata veloce con una presa laterale superiore, rendendolo un riferimento per chi cerca prestazioni premium su gravel impegnativo.

2. Schwalbe Rick XC Pro

Il Schwalbe Rick XC Pro è un pneumatico da 2,2 pollici eccellente su terreni asciutti e sciolti, come quelli desertici. Il battistrada presenta tasselli alti e squadrati, che garantiscono trazione eccezionale e controllo in frenata e curva, pur mantenendo velocità elevata su superfici miste.

È particolarmente indicato per chi affronta percorsi con lunghi tratti di asfalto alternati a singletrack e ghiaia. Il montaggio tubeless può risultare complesso, ma chi lo adotta apprezzerà la versatilità e l’ottima risposta in condizioni tecniche.

3. Maxxis Aspen ST

Il Maxxis Aspen ST è un pneumatico da 2,25 pollici quasi slick, con un battistrada a file sottili e tasselli laterali bassi. È molto leggero e aerodinamico, pensato per corse su ghiaia leggera e asfalto.

Richiede una regolazione precisa della pressione per evitare perdita di trazione o instabilità, ma una volta settato correttamente, offre prestazioni di livello professionale. È stato adottato da atleti come Keegan Swenson in gare importanti come Unbound Gravel.

4. René Herse Fleecer Ridge Endurance Casing

Il René Herse Fleecer Ridge è un pneumatico da 55 mm con tasselli elevati, progettato per terreni bagnati e fangosi. Offre ottima trazione e durata, risultando affidabile anche a basse pressioni.

Rispetto ai modelli più scorrevoli, è leggermente più lento su terreni asciutti e può ridurre la clearance disponibile a causa dei tasselli pronunciati. È ideale per chi affronta condizioni umide o cerca una maggiore sicurezza in frenata.

5. Schwalbe Thunder Burt Super Race

Il Schwalbe Thunder Burt Super Race è il pneumatico più simile a un modello gravel tradizionale, con battistrada a file e tasselli laterali elevati. È molto confortevole su ghiaia leggera e veloce su percorsi non tecnici.

Ha una buona tolleranza alle variazioni di pressione e misura leggermente più piccolo rispetto ad altri pneumatici da 2,25 pollici, risultando quindi adatto a bici con clearance limitata. Tuttavia, offre meno grip sul bagnato e può essere difficile da montare tubeless.

6. Ultradynamico Mars Race

L’Ultradynamico Mars Race è un pneumatico da circa 2,25 pollici con tasselli triangolari alti, pensato per bikepacking e lunghi viaggi che includono tratti asfaltati. È leggero, con un design unico, e mantiene buona trazione anche a pressioni elevate.

Le sue caratteristiche lo rendono meno adatto a gare gravel veloci, ma particolarmente indicato per chi cerca robustezza e versatilità in avventure su più superfici. Le pareti laterali sono però più vulnerabili e il disegno del battistrada richiede un periodo di adattamento.

Assenza significativa: Continental Dubnital

Un pneumatico molto atteso, il Continental Dubnital, non è stato incluso nella prova a causa della difficoltà di reperimento nel formato e mescola ideali per il confronto. Si tratta dell’evoluzione del celebre Race King, pneumatico che ha dato il via alla rivoluzione dei pneumatici larghi per gravel.

Il Dubnital è stato utilizzato da Dylan Johnson con ottimi risultati nel 2024, dimostrando efficienza superiore rispetto a pneumatici gravel tradizionali. Non appena disponibile, sarà oggetto di una recensione dettagliata.

Metodologia di test e criteri di valutazione

Oltre ai dati oggettivi raccolti da John Karrasch con il Metodo Chung, il test si è concentrato su caratteristiche fondamentali come protezione dalle forature, comportamento a basse pressioni, trazione e facilità di montaggio tubeless.

Ogni pneumatico è stato utilizzato per oltre 480 km in condizioni diverse, dal terreno asciutto a quello bagnato, passando per superfici miste e tecniche. Solo sei modelli si sono distinti per prestazioni equilibrate e affidabilità, mentre altri pneumatici non hanno raggiunto risultati soddisfacenti.

Conclusioni: la rivoluzione dei pneumatici MTB per gravel è appena iniziata

Il passaggio a pneumatici MTB larghi per bici gravel è ormai una realtà consolidata, favorita dall’aumento della difficoltà dei percorsi e dalla ricerca di maggior comfort e controllo. I dati scientifici e le esperienze dei professionisti confermano che pneumatici da 2,2-2,25 pollici offrono vantaggi concreti su terreni irregolari, pur richiedendo una scelta accurata del modello in base alle esigenze.

Il mercato sta rispondendo con bici gravel dotate di spazi maggiorati per pneumatici più larghi, come la nuova Specialized Diverge 4, che supporta gomme fino a 55 mm o più. Questo apre nuove possibilità per chi ama il gravel estremo e desidera combinare velocità, comfort e sicurezza.

In definitiva, il consiglio è di valutare attentamente le proprie necessità e il tipo di percorso, ma non esitare a provare pneumatici MTB per trasformare la propria esperienza gravel in qualcosa di più divertente e performante.

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