Colpo di scena nel mondo del ciclismo professionistico. L’Autorità belga per la concorrenza (BCA) ha deciso di sospendere le nuove limitazioni sui rapporti imposte dall’Unione Ciclistica Internazionale (UCI), una misura che aveva suscitato forti polemiche tra squadre e produttori di componenti. La decisione arriva a pochi giorni dal via del Tour of Guangxi e rappresenta una vittoria importante per SRAM e per i team che avevano contestato la norma.
Il provvedimento della BCA non solo blocca immediatamente le restrizioni, ma ne vieta anche l’applicazione in futuro, in attesa che prosegua l’indagine antitrust aperta lo scorso settembre. Un passo che potrebbe ridisegnare i rapporti tra la federazione internazionale e le aziende del settore.
Una regola contestata e una battaglia legale
La controversia è nata dopo che l’UCI aveva imposto una nuova limitazione sul rapporto massimo utilizzabile dai corridori, una decisione che — secondo SRAM — avrebbe penalizzato in modo ingiusto i propri atleti, le squadre equipaggiate con i suoi gruppi e l’azienda stessa. Il 3 ottobre, a Bruxelles, si è svolta un’udienza d’urgenza davanti alla BCA, dove SRAM, affiancata da nove squadre professionistiche, ha chiesto la sospensione immediata della regola.
L’obiettivo era chiaro: difendere un processo decisionale più aperto, equo e trasparente nel ciclismo professionistico, in cui tutte le parti interessate possano partecipare attivamente alla definizione delle regole tecniche e di sicurezza.
Le parole del CEO di SRAM, Ken Lousberg
Al termine della decisione, il CEO di SRAM, Ken Lousberg, ha commentato con soddisfazione:
“È tempo di ripensare come dialogano i protagonisti del ciclismo — UCI, squadre, corridori, sponsor, organizzatori e industria. Solo collaborando si può costruire un futuro migliore per lo sport e per i tifosi. Innovazione e sicurezza non sono opposte: vanno di pari passo.
Il nostro obiettivo è semplice: regole aperte, trasparenti e partecipative, che migliorino davvero la sicurezza, rispettino la libertà dei corridori e incoraggino l’innovazione.”
Un precedente importante per il ciclismo
La decisione della BCA rappresenta un precedente rilevante per l’intero movimento ciclistico. D’ora in poi, ogni intervento regolamentare sulle attrezzature dovrà essere basato su criteri oggettivi, non discriminatori e condivisi con tutti gli attori del settore.
Per SRAM, ma anche per molte squadre e addetti ai lavori, questa decisione segna l’inizio di una nuova fase: più collaborazione, maggiore sicurezza e libertà d’innovazione per il futuro del ciclismo.
In sintesi: la sospensione delle restrizioni UCI è una vittoria non solo per SRAM, ma per l’intero sport, che potrà ora lavorare su un modello di governance più moderno, trasparente e partecipativo.
A cura della redazione di Inbici News24
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