Come evidenziato da idlprocycling.com:
Tadej Pogacar, il fuoriclasse sloveno della UAE Team Emirates, ha mostrato ancora una volta la sua straordinaria abilità nella cronoscalata durante la tredicesima tappa verso Peyragudes. Nonostante l’assenza di casco da cronometro, manubri specifici e auricolari, Pogacar ha superato Jonas Vingegaard con oltre trenta secondi di vantaggio. La sua prestazione, frutto di mesi di preparazione, ha confermato la sua determinazione e capacità di adattarsi.
“Sono davvero felice, sì,” ha dichiarato Pogacar nell’intervista post-gara. “Questa cronometro era un’incognita sin da dicembre. Ho voluto che tutto fosse perfetto, e la squadra ha lavorato al massimo fino all’ultimo momento. Ho iniziato la giornata rilassato, desiderando dare tutto dall’inizio alla fine. Quasi mi sono esaurito nell’ultimo tratto, ma il timer in cima mi ha dato la spinta finale: sapevo che avrei vinto.”
L’approccio di Pogacar è stato unico, scegliendo una bici da strada invece di una da cronometro. “Abbiamo calcolato che, se non si riesce a spingere al massimo su una bici da cronometro, il tempo finale è simile. Ho preferito correre comodamente, come nei giorni precedenti. Questa scelta ha funzionato per me.”
La decisione di correre senza radio è stata un altro elemento distintivo. Pogacar si è affidato ai tempi intermedi come unico riferimento. “Al primo intermedio ero già 5 secondi più veloce, il che mi ha motivato. Al secondo, il vantaggio era aumentato, confermando il buon ritmo.” Tuttavia, negli ultimi chilometri ha affrontato momenti difficili, riuscendo a recuperare grazie a una breve pausa e a una gestione oculata delle energie.
Con quattro vittorie di tappa già conquistate, Pogacar guarda al futuro con fiducia. “L’obiettivo principale ora è mantenere la Maglia Gialla e gestire il vantaggio. La squadra è forte, affrontiamo le prossime tappe con calma e determinazione.” Tuttavia, non esclude la possibilità di lasciare spazio ai corridori in fuga, a seconda delle circostanze.
In conferenza stampa, Pogacar ha chiarito che la priorità rimane vincere. “La squadra mi paga per vincere, non per regalare vittorie. Se c’è una possibilità di conquistare la tappa, ci proveremo.
Il campione sloveno continua a dimostrare la sua forza e strategia, mantenendo il focus sulla Maglia Gialla e sulle prossime sfide montane.
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