Vincenzo Nibali ha condiviso un ricordo toccante di Meri Malucchi, descrivendola come una persona splendida che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di chi l’ha conosciuta. Meri, originaria di Lamporecchio, aveva 58 anni e una carriera di successo alle spalle, inclusa una parentesi in Serie A1.
Il Meri Team ha annunciato la sua morte sui social, chiedendo di onorare la sua memoria senza portare fiori, ma contribuendo al progetto che lei stessa aveva creato. Questo progetto mira a raccogliere fondi per l’acquisto di un macchinario per l’ospedale di Livorno, un’iniziativa che riflette il suo spirito altruista e la sua dedizione alla comunità.
La vita di Meri ha subito un cambiamento drammatico il 1° giugno 2024, quando durante una vacanza a Pianosa ha scoperto un tumore cerebrale. Malgrado le sfide, ha continuato a combattere con determinazione, diventando un esempio di resilienza per molti. La sua passione per la pallavolo e la sua energia contagiosa hanno ispirato atleti e amici.
Nibali ha sottolineato come Meri fosse l’anima del club dei CanNibali, la forza che univa tutti. Durante la malattia, ha lanciato il suo slogan “Alziamo il muro”, un inno al coraggio e alla solidarietà, trasformando la sofferenza in speranza. Questo messaggio è diventato un simbolo di resistenza, unendo una comunità intera nel sostegno a chi combatte con le uniche armi del cuore.
La sua eredità vivrà attraverso il progetto Meri Team, un simbolo di forza e unità che continuerà a ispirare molti. La comunità sportiva toscana si stringe attorno alla famiglia e agli amici, onorando la memoria di una donna che ha saputo affrontare la vita con coraggio e determinazione.

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